Vitale non si nasconde: “Trovare la quadra sarebbe fondamentale”

Vitale non si nasconde: “Trovare la quadra sarebbe fondamentale”

Castelfidardo – “Come Il mio difetto è quello che faccio pochi gol? Certo, anche perché rispetto al mio compagno di squadra Luca Carnevali… la palla sul secondo palo quando è il momento di farlo io la passo sempre mentre lui… un po’ meno. Chiaramente sto scherzando e Luca lo sa bene perché è un ragazzo d’oro col quale nell’ambito del Calcio a 5 c’è un bellissimo feeling; come, del resto, c’è con tutti gli altri compagni di squadra”. Come fai a non apprezzare l’umorismo e la contagiosa simpatia dell’esperto e talentuoso Dario Vitale che, dall’alto delle sue 34 primavere compiute da pochissimi giorni, sa come sdrammatizzare anche nei momenti complicati ossia quando sale la tensione e lui sa farsi trovare pronto a dare una mano sia dentro che fuori dal rettangolo di gioco.

– Vitale, con Lei partiamo subito forte sperando di creare una sorta di polemica… alla Tenax mister Paolo Perugini la sta impegnando da Centrale; qualcosa da ridire su questo ruolo diverso da quello nel quale è stato utilizzato nelle esperienze precedenti?
“Sono molto arrabbiato…”.

– Immaginiamo…
“Per favore, non riesco a continuare a rimanere serio… in estate parlammo di questo nuovo utilizzo tattico per cui nulla di strano sul mio impiego anche perché nel calcio a 5 i ruoli sono totalmente intercambiabili. Non sarà certo questo nuovo ruolo a crearmi problemi in campo anzi… mi trovo molto bene. Poi ad inizio carriera giocavo anche da pivot… La realtà è che più si va avanti con gli anni più si perde brillantezza e si acquisisce esperienza e carisma e si arretra in campo per dettare i tempi del gioco. Ora mi permette una battuta?”.

– Ci mancherebbe altro, prego…
“Chissà che di questo passo… al prossimo arretramento… non mi mettano in porta!”

– Potrebbe essere ma… qual è la squadra più forte con la quale ha giocato in carriera?
“Facile dire la Brandoni-Giampaoli che, con Perugini alla guida e anche li Massimo Bugari a svolgere il ruolo di Direttore Generale, vinse l’A2; era una squadra folle con uno spogliatoio che era una vera e propria polveriera ma poi in campo… le cose andavano benissimo ed eravamo tutti uniti. Anche a Pesaro avevamo una bella squadra ma, in tal senso, ricordo con piacere anche la stagione di Numana quando facevamo la serie B”.

– Il miglior col quale ha giocato?
“Ho giocato sia con talmente tanti italiani che con tanti stranieri che trovarne uno è davvero complicato… diciamo che in porta metto Diego Moretti mentre come giocatore di movimento… il più forte è stato Kristjan Čujec classe ’88 sloveno col quale ho giocato a Pesaro diversi anni fa; lui sapeva fare veramente tutto e veramente molto bene!”.

– Che qualità deve avere un giocatore di calcio a 5 per eccellere?
“Prima di tutto la testa per allenarsi forte e avere la massima concentrazione durante le partite. Ci sono giocatori molto bravi tatticamente e tecnicamente che non sono arrivati dove potevano”.

– Se manca qualcosa, cosa manca a questa Torronalba srl per diventare una squadra di vertice?
“Dobbiamo trovare quanto prima l’amalgama e la coesione di squadra anche se entrambe non si comprano certo al supermercato; al di la delle battute, dobbiamo trovare quanto prima quella totale unione d’intenti che fa la differenza. A quel punto avremo punto per stare al vertice”.

– Ora vengono gli scontri diretti: s’inizia dalla gara di domani col Montesilvano in programma alle “PalaTenax” delle Crocette alle ore 15,30 arrivando a quella di martedì 22 novembre sul campo dell’Angelana…
“Allora è giunto il momento di dare tutti il massimo dimostrando la nostra forza visto che queste gare ci daranno un’idea precisa sulle nostre reali possibilità. Il campionato ha finora dimostrato che ci sono squadre migliori della nostra e altre peggiori ma tutti danno sempre il meglio di quello che hanno per cui… dobbiamo farci trovare pronti a battagliare altrimenti verranno giorni duri”.

– Da Senigallia a Castelfidardo quattro volte a settimana, al di la di tutto anche per Lei vale il motto: calcio a 5 che passione!
“Senza dubbio. Mi sono sempre fatto e mi faccio un bel mazzo per questo sport ma ne vale la pena e spero vivamente che tutti si siano accorti della voglia che ho di dare il massimo anche per la Tenax Castelfidardo Calcio a 5. Mi diverto e finché sarà così… farà tutti i sacrifici necessari”.

– Da 1 a 10, quanto ha dato finora rispetto a quello che tutti si aspettano da Lei?
“Il massimo come faccio ogni volta che mi presento in palestra che sia per fare allenamento o per una partita. Poi a 34 ho ancora molto da imparare… diciamo che sono ancora un Under 41! La verità è che ogni stagione potrebbe essere l’ultima…”.

– Il Calcio a 5 attuale è molto diverso rispetto a quello di una volta?
“Se paragono la serie B di qualche anno fa a quella attuale… dico che c’erano molti più stranieri. Siamo in un momento diverso dove gli italiani hanno più chance e i giovani devono saperle sfruttare”.