Un po’ di Italia in Norvegia: Di Berardino e Dario alla Nordic Futsal Cup

08-12-2017
Un po’ di Italia in Norvegia: Di Berardino e Dario alla Nordic Futsal Cup

Un po’ di Italia alla Nordic Futsal Cup. I consiglieri Alessandro Di Berardino e Antonio Dario stanno assistendo in rappresentanza della Divisione Calcio a cinque al tradizionale torneo riservato alle nazionali nordiche che si gioca in questi giorni a Trondheim, città del nord della Norvegia.

L’invito della federazione norvegese, come Paese organizzatore, rappresenta una buona opportunità per conoscere il movimento del futsal nei Paesi dell’estremo nord dove le strutture al coperto dovrebbero certamente agevolare lo sviluppo della disciplina.

Ma a Trondheim si parla italiano anche grazie ai Commissari tecnici. Della nazionale di casa, prima di tutto. Quel Sergio Gargelli che ha già al suo attivo altre esperienze con nazionali dell’est asiatico e che tenta di portare un po’ della sua esperienza per far bruciare le tappe. Poi c’è il Ct della nazionale finlandese, quel “Micio” Martic storico giocatore del Milano C5 che ha costruito la sua carriera in Italia. Senza dimenticare il Ct della Svezia, Matias Dulvat, che ha militato molti anni in Italia come giocatore (Arzignano e Cornedo fra le altre). Infine anche qualche giocatore: almeno due della Norvegia – Høvik e Blomberg rispettivamente del Tenax Castelfidardo e dell’Apulia Food Canosa – oltre a Miika Hosio, finlandese del Giovinazzo.

Lo sviluppo dell’attività giovanile è stato l’argomento più discusso e particolare interesse ha suscitato il progetto “Futsal in Soccer”, perchè il coinvolgimento delle società professionistiche del calcio attraverso l’uso della metodologia del futsal nelle categorie giovanili potrebbe essere la vera chiave di volta per avvicinare il giovani al calcio a cinque.

Lo sviluppo passa anche attraverso l’esposizione mediatica. Tutta la Nordic Cup è stata ripresa in diretta streaming, visibile sui vari social network, ed è stata seguita da diverse emittenti nazionali con servizi e reportage.

Sono stati affrontati anche argomenti di natura più prettamente tecnica. La superficie del palasport non era in legno (strano per un Paese nordico) e i responsabili norvegesi hanno mostrato di apprezzare particolarmente le immagini del black futsal italiano targato ‘Adisport Floor’, che garantisce qualità di gioco da un alto e immagini/riprese di assoluto rilievo dall’altro. Da ultimo è stato dibattuto anche il tema del portiere di movimento (flying goalkeeper), di cui non è stato fatto un uso esagerato – verrebbe da dire abuso – nel torneo; ma che la sensibilità di chi si occupa di questo sport vede senz’altro come un pericolo.

Limitazione agli ultimi cinque minuti di gara, strategia utilizzabile solo dalla squadra che è in svantaggio o che comunque ha bisogno di segnare per la classifica nell’ultima gara, divieto di giocare la palla nella propria metà campo una volta che il portiere di movimento l’ha oltrepassata: le proposte giungono da ogni latitudine, l’auspicio è che la Fifa possa presto intervenire.

Una bella esperienza e un buon ricordo di quanto visto e conosciuto, accompagnata dalla certezza di un’accresciuta considerazione e un costante apprezzamento del nostro movimento nel Nord Europa.