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Serie A, Final Eight ultimo atto: le dichiarazioni dei protagonisti

Serie A, Final Eight ultimo atto: le dichiarazioni dei protagonisti

Un primo tempo devastante, una ripresa a subire 20′ di portiere di movimento. Alla fine l’Italservice Pesaro alza la sua prima Coppa Italia, sconfiggendo 5-3 la Feldi Eboli all’RDS Stadium di Rimini. Queste le dichiarazioni dei protagonisti:

ITALSERVICE PESARO-FELDI EBOLI 5-3 (4-0 p.t.)
Lorenzo Pizza (presidente dell’Italservice Pesaro): “Vincere la Coppa Italia è una sensazione meravigliosa. La dedichiamo completamente ai nostri tifosi, volevano venire ma non è stato possibile. La prima squadra è una attrazione, ma sono loro il nostro cuore pulsante, la base e la spinta dal basso”.

Fulvio Colini (allenatore dell’Italservice Pesaro): “E’ la mia sesta Coppa Italia, sicuramente una delle più difficile, per tutto quello che abbiamo passato. Avevamo visto la Feldi e sapevamo che dovevamo essere molto bravi, perché loro sono veramente forti e in grande forma. Primo tempo alla grande, nella ripresa abbiamo retto per 20′ il loro portiere di movimento. Ci volevano esta e cuore per giocare tre partite in tre giorni”.

Felipe Tonidandel (capitano dell’Italservice Pesaro): “Non c’è paragone con la Coppa Italia di A2, quel trofeo doveva essere un simbolo per la città. Questa Coppa Italia è un’emozione indescrivibile, per tutto quello che abbiamo passato”.

Borruto (giocatore dell’Italservice Pesaro): “Non conto mai i trofei che alzo. Ma questa volta avevo una motivazioni in più per fare bene, era una cosa personale, mi sentivo in colpa per la finale di Faenza, abbiamo perso per colpa mia”.

Honorio (giocatore dell’Italservice Pesaro): “Non ne ho vinte molte, è solo la mia terza Coppa Italia. Un successo meritato, soprattutto per quello che abbiamo passato, dura stare 20 giorni a casa senza potersi allenare. Colini e il nuovo ruolo di play? Abbiamo fatto un patto col mister, ho accettato i suoi consigli ed eccomi qua: nella vita non si finisce mai di imparare”.

Gaetano Di Domenico (presidente Feldi Eboli): “Sono molto contento di ciò che abbiamo fatto. Posso solo dire grazie a tutti: allo staff e alla squadra. In questa Final Eight si è vista una grandissima Feldi Eboli dal primo all’ultimo giorno. Siamo arrivati a giocarci la coppa a modo nostro, con il petto in fuori. Abbiamo già vinto arrivando in finale: sono fiero del nostro cammino”.

Alberto Riquer (allenatore Feldi Eboli): “Nei primi dieci minuti abbiamo fatto esattamente quello che volevo, giocando bene e creando diverse occasioni. Se fossimo passati in vantaggio noi, probabilmente sarebbe stata un’altra finale. Serviva una partita perfetta, lo sapevamo, contro una squadra piena di campioni e con grandi individualità. Complimenti al Pesaro, ma per noi questo è un punto di partenza: la Coppa Italia ci ha fatto capire di aver raggiunto un livello molto alto”.

Sergio Romano (giocatore della Feldi Eboli): “Siamo arrivati qui convinti di fare bene e abbiamo dimostrato il nostro valore nei quarti e in semifinale. Contro il Pesaro serviva un miracolo, perché loro sono fortissimi e hanno avuto un cammino più semplice del nostro. Dopo la vittoria contro l’Acqua&Sapone Unigross, inoltre, non abbiamo avuto il tempo di recuperare e alla lunga abbiamo pagato la stanchezza, crollando fisicamente. Perdere è sempre brutto, ma in questa coppa abbiamo fatto un altro passo importante per la storia della società. Playoff? Saremo un cliente scomodo per tutti”.