Scoppia la Renatinha-mania. E domenica a Milano sarà esodo

Scoppia la Renatinha-mania. E domenica a Milano sarà esodo

Che Renatinha fosse attesa come e pari a un messia non era di certo un segreto, ma  certo in pochi potevano immaginare un impatto di questo tipo sul campionato italiano della brasiliana. Un poker di reti segnate una più bella dell’altra, con il video del terzo gol diventato in un paio di giorni virale sia su Facebook che su YouTube. Insomma l’acquisto della numero nove gaúcha sta, pronti via, dando i suoi frutti in casa rossoverde: artefice dell’ennesima scoperta è il Direttore Generale Damiano Basile che dopo tanti talenti scoperti praticamente dal nulla, ha forse trovato la gemma più preziosa della propria collezione: “Sono rimasto piacevolmente sorpreso anche io della prestazione di Adamatti perché quasi sempre le giocatrici soffrono gli esordi su un campo come quello del Di Vittorio, diventerà la numero uno al mondo e sono felice che abbia scelto la Ternana Femminile. Per quanto mi riguarda è sempre una grande soddisfazione quando il lavoro di direzione sportiva porta frutti di questo genere, il calcio per ciò che concerne il mio ruolo, lo vedo in questo modo. Ricerca e intuito.”

È proprio questo il nocciolo della questione, tra i tifosi delle Ferelle infatti la domanda più gettonata da domenica pomeriggio è: “ma dove l’ha trovata una così…” ed è lo stesso quesito che rigiriamo al Dg: “Onestamente sono circa tre anni che seguo la giocatrice da quando ne aveva diciannove, già nel mondiale di Ciudad Real in Spagna ebbi un primo colloquio con lei per farle conoscere la mia volontà di portarla in Italia. Le regalai una maglia della Ternana all’epoca e lei fu molto felice, ma declinò la proposta perché mi disse che non era pronta. Rimasi colpito della sincerità e dell’umiltà che dimostrò, la cosa più bella è che ancora oggi conserva le stesse qualità caratteriali. Il ruolo di Direttore per me è da sempre anche quello di talent scout, fai delle scommesse tentando di capire se in una giocatrice c’è del vero talento, poi ti può andare bene o andare male, ma alla fine è un po’ come scommettere su se stessi perché sai che la posta in gioco è alta e che se sbagli puoi decidere il destino di una stagione intera.”

La domanda scatta d’obbligo, prima del colpo Renata quale è stata la scommessa che più ti ha portato soddisfazione: “Tralasciando i legami extra campo con giocatrice come Neka e Bisognin, senza ombra di dubbio Gabi Tardelli, quando è arrivata qui non la conosceva nessuno in un anno è diventata il portiere della nazionale nella prima partita della propria storia a Roma nella così detta “Notte Magica” e ci ha fatto vincere lo scudetto. Mi ricordo ancora che nell’agosto del 2014 stava per arrivare un’altra giocatrice al suo posto, all’epoca la struttura societaria era differente, ma su Gabi mi imposi e dissi…siete pazzi…avete un fenomeno tra le mani e andate a prendere altro, una follia. Alla fine riuscii a convincere soprattutto mio padre che valeva la pena investire su di lei e aspettarla, così Gabi arrivò a Terni, ci fece vincere lo scudetto e a fine stagione cinque mila tifosi al Foro Italico da tutta Italia le chiedevano l’autografo. Si merita ogni tipo di successo, perché dietro alla campionessa c’è una persona di valore.”

Tornando a Renatinha e i suoi gol, dove potrà portare la Ternana la numero nove rossoverde? “Da sola da nessuna parte, con il resto della squadra allo scudetto o alla Coppa Italia. Ma serve una squadra affamata, con grande voglia di vincere e questa ancora non la vedo in campo come dovrebbe essere, ma siamo anche a novembre e ci sarà tempo. Sono sicuro per questo che partita dopo partita la vera Ternana, quella che abbiamo costruito in estate e che abbiamo tutti in testa, sboccerà completamente, perché conosco le giocatrici che abbiamo in squadra ed è gente di calcio, vero.”

Un’ultima domanda, da Direttore Generale stai prestando particolare attenzione al Settore Giovanile; pensi che tra qualche anno possa uscire una top player dal grande lavoro che la Società sta facendo? “Prima di tutto dobbiamo ringraziare la Ternana Calcio nella persona dell’Amministratore Delegato Dominicis e la proprietà per darci ogni giorno la possibilità di indossare questa gloriosa maglia e far parte di una famiglia splendida come quella della Società Ternana, riceviamo un trattamento squisito da parte di tutti e questa è una cosa che teniamo sempre in grande considerazione e ci invoglia a fare sempre meglio per essere all’altezza. Per quanto riguardo la domanda, per me è sbagliato parlare in questi termini del settore giovanile, noi dobbiamo pensare a insegnare calcio alle ragazze in tutte le sue componenti: tecnica, senso di squadra, valore della maglia e quanto altro, poi certo ci sono delle ragazze che promettono bene, ma trasmettere idee illusorie sarebbe un male. Quello che posso dire è che abbiamo un gruppo di 2003-2004 di estremo valore, in particolare una ha già un carattere formato e potrebbe fare il prossimo anno il salto di categoria. Ma sarà lo staff a decidere, sono solo contento che stiamo creando e plasmando tutti insieme giocatrici vere e di qualità nel nostro settore giovanile che possano indossare e incarnare al meglio i valori della nosta maglia.”

 

Intervista di Tania Comanducci

Ph Luca Pagliaricci

Ufficio Stampa Ternana Calcio Femminile