Quinellato e il rapporto con il Carrè: “Giocare con questa maglia è speciale”

Quinellato e il rapporto con il Carrè: “Giocare con questa maglia è speciale”

Il protagonista dell’intervista settimanale è Carlos Henrique Quinellato. Nato a Niteroi (Brasile) nel 1987, Carlos è arrivato al CC nella stagione 2008/2009 per poi farci ritorno nella stagione sportiva 2016/2017, durante la quale il suo aiuto è stato fondamentale per il ritorno in serie A2. Nel suo passato ci sono anche New Team Gorizia, Atletico Belvedere e Came Dosson, dove ha vinto sia la Coppa Italia che il campionato di A2. Tra le due esperienze biancoazzurre Carlos ha giocato nel Città di Paola e nel Bisignano C5, per poi tornare nuovamente a vestire i colori del CC. Le abbiamo definite interviste in Carrentena perché le domande, a differenza di quelle poste durante l’anno, lasciano in disparte il campionato in senso stretto, concentrandosi di più sui nostri protagonisti.

La tua storia con il Carrè Chiuppano è caratterizzata da partenze e successivi ritorni, ad ogni tuo rientro cosa trovavi cambiato e cosa invece trovavi immutato?
“La mia storia con il Carrè è iniziata undici anni fa, poi sono rientrato tre anni fa quando il CC era in serie B. Qualche dirigente era cambiato ma la passione dei tifosi era rimasta la stessa: ci sono dei tifosi di lunga data ed alcuni nuovi, ma il calore è rimasto immutato. Anche quest’anno, quando sono tornato, si è verificata la stessa cosa, ho trovato qualche dirigente nuovo ma l’unica cosa che non è cambiata sono i tifosi: ce n’erano di nuovi ma il calore è sempre lo stesso. Giocare con questa maglia per me è una cosa speciale”.

Nella tua bacheca ci sono molte vittorie e molte coppe, quali ricordi con più emozione?
“Si, è vero, ce ne sono diverse che ricordo particolarmente. La prima è la vittoria del campionato di serie B tre anni fa con il Carrè: eravamo un gruppo fantastico di ragazzi e dirigenti, è andato tutto alla perfezione. Poi un altro anno fantastico è stato quello che ho passato alla Came, quando abbiamo vinto sia la Coppa Italia che il campionato di serie A2. Infine, vincere con il Carrè quest’anno, se il campionato dovesse finire così! Vinceremmo un’altra volta e potrei dire di aver portato il Carrè dalla C alla serie A! (ride, ndr). Sono sempre stato presente alle promozioni (tranne quella di cinque anni fa): dalla C2 alla B c’ero, dalla B all’A2 anche e dall’A2 magari alla serie A. A parte gli scherzi, la vittoria del campionato di serie B è stata emozionante perché abbiamo vinto all’ultima partita, negli ultimi secondi: indescrivibile, veramente bello”.

Se non avessi deciso di fare il giocatore di futsal cosa ti sarebbe piaciuto fare?
“Se non giocassi a futsal, farei il veterinario! Mi piacciono tanto gli animali e prendermene cura, è una passione che ho da molto”.

Come stai trascorrendo queste settimane in quarantena?
“La quarantena per me è un po’ difficile perché mi piace uscire e fare allenamenti con la palla. Faccio esercizi a casa (mattina e pomeriggio), gioco con le bimbe, mangio (ride, ndr) e provo a tenermi in forma: se per caso tutto tornasse, io sono pronto per giocare. Mi mancano il calore del pubblico, tutti i dirigenti, tutte le persone coinvolte nella società: spero di rivedervi e abbracciarvi presto”.