Psg, il sogno si spegne: in semifinale va l’Ossi San Bartolomeo

Psg, il sogno si spegne: in semifinale va l’Ossi San Bartolomeo

Si spegne troppo presto il sogno dei dragoni. Davanti ad un pubblico numeroso e caloroso come non mai, il PSG si deve arrendere, perdendo la sua prima gara casalinga di tutta la stagione, al cospetto del Futsal Ossi S.Bartolomeo.
“E’ stato l’emblema di una intera stagione. Significa che doveva andare in questo modo”. Queste saranno le parole di un amareggiato Marco Capretti, in un’intervista in esclusiva di prossima uscita.

Ospiti privi di due pedine per loro fondamentali come Ribeiro e Maza, mentre i giallorossi devono da qualche settimana centellinare Pereira per un problema all’adduttore oltre al rientrante e per nulla al meglio Javier Corvatta.
I sardi aprono le marcature con Fiori al 7’ e Sgolastra impatta sull’1-1 al 17’ mandando i suoi al riposo in parità, dopo che proprio il capitano aveva avuto al 3’ l’occasione di mandare i suoi in vantaggio su rigore. Nella ripresa Luiu fa capire che sarà la sua giornata, insieme a quella di Lo Buglio, autore di parate al limite del soprannaturale. Il 2-1 per l’Ossi arriva al 9’ del secondo tempo. I ragazzi di Capretti trovano il sacrosanto gol del 2-2, viste le innumerevoli azioni da rete create, con Vidal al 17” e si arriva così alla fine dei tempi regolamentari in parità. La prima mini frazione vede i dragoni portarsi per la prima volta in vantaggio nel punteggio con Vidal al 3’ anche se devono sempre continuare a fare i conti con una situazione falli che, dalla metà della ripresa, li vede sempre rincorrere. Va detto in questo senso che più di una chiamata arbitrale, sopratutto quelle su capitan Sgolastra, hanno lasciato parecchi dubbi. Nell’ultimo minuto il crollo fisico tanto temuto: i dragoni non riescono più a stare in piedi in mezzo al campo, Corvatta è stoico a restare tra i pali nonostante il riacutizzarsi del problema alla coscia sinistra e Vidal che deve anche lui abbandonare il campo sorretto a braccia. I sardi sono cinici e colpiscono 3 volte (2 su tiro libero) con Luiu e Dulcis. Il finale dice che l’Ossi fa sua la gara per 5-3 e vola in semifinale, mentre al PSG non resta che dover mandar giù la prima, pesantissima sconfitta interna di un’intera stagione.

Dolorosa, e tremendamente inaspettata la debacle giallorossa a questo punto dei playoff. Non era stato fissato da nessuna parte, in fondo, un obiettivo minimo. C’era soltanto un sogno da inseguire tutti insieme ed era quello di arrivare a rigiocarsi quella finale che tre stagioni fa, all’allora PSG Porto San Giorgio era sfuggita per un solo, maledetto, ultimo secondo sul cronometro.
Secondo posto in campionato sfuggito per un punto, partecipazione alle Final Eight di Coppa Italia, 31 gare complessive in stagione ed un bilancio di 24 vittorie, 4 pareggi e 3 sole sconfitte (di cui questa è l’unica subita al Palaorselli). Score arrivato grazie a 178 reti realizzate contro 76 subite. Numeri importanti che in una qualunque altra stagione con ogni probabilità avrebbero significato vittoria del campionato con discreto anticipo. Per di più il tutto ottenuto con una rosa si composta da giocatori di altissimo livello, ma pur sempre assemblata durante il mercato estivo, e dunque con nessun elemento che conoscesse minimamente i propri compagni. Tutto questo non può che rendere la stagione dei dragoni comunque straordinaria. Ora la parola d’ordine per tutti è staccare e concedersi un bel periodo di meritata vacanza. A suo tempo arriverà il momento di analizzare e programmare come ripartire al meglio. Perché una cosa è certa, l’anima storica dei dragoni non si è affatto persa, ha solo mutato i propri colori, passando dall’originale bianco-azzurro al più colorato ed acceso giallo-rosso, mantenendone però intatto tutto il suo spirito battagliero: quello dei dragoni che non muoiono mai!!
Loris Petrocco
Ufficio Stampa PSG Potenza Picena

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Loris Petrocco
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