Protega, “il barba” che acchiappa i sogni. “Il Bagnolo non ha paura di nessuno”

Protega, “il barba” che acchiappa i sogni. “Il Bagnolo non ha paura di nessuno”

Assieme a Evandro è il giocatore di maggiore esperienza del Bagnolo. Con le sue presenze nelle nazionali croate, giovanili e senior, Alen Protega e la sua barba sono un punto imprescindibile della difesa giallonera…ma non solo, visto che gli 8 gol messi a segno sono stati praticamente tutti decisivi, a cominciare dal pari a sette secondi dalla fine contro l’Ossi, che ha fatto “esplodere” il palazzetto dello sport di Bagnolo in Piano.

“Io ed Evandro siamo i giocatori più esperti – spiega Protega in un ottimo italiano – ma anche io posso ancora imparare da Evandro, lui da me e noi due dai nostri compagni. Questa è una buona squadra, tutti hanno voglia di ascoltare e di aiutarsi, i giovani e i “vecchi”. Siamo amici prima che compagni di squadra e penso che questo si veda anche in campo. E’ un ambiente che mi piace molto, sono contento anche della società, siamo una grande famiglia”.

Il terzo posto in classifica è il risultato massimo a cui Bagnolo può puntare?

“Non so, intanto vediamo come va a finire la partita di sabato contro il Leonardo primo in classifica. Comunque l’obiettivo è rimanere in zona play off, magari passando dal terzo al secondo posto”.

Dove si può migliorare?

“Si può sempre migliorare in tutti i settori, l’importante è continuare a lavorare, come stiamo facendo, e ascoltare mister Ruini. In difesa, ad esempio, possiamo fare meglio”.

Ma quella del Bagnolo è una delle meno battute, la quinta migliore del girone…

“Va bene, ma io che sono un difensore non mi accontento. Penso che possiamo fare ancora meglio, tutti insieme, io per primo”.

Come vedi la gara di sabato col Leonardo? Pronostico chiuso?

“Loro hanno vinto tutte le partite e sono sicuramente una buona squadra. Ma se giochiamo con la testa e la tranquillità giuste, penso che possiamo fare punti. Con tutto il rispetto per gli avversari, ma io vado sempre in campo per vincere, che si tratti del Barcellona oppure del Leonardo”.