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Parte il progetto We Can Play Futsal: Mediterranea, Perugia, Top Five e Real Thiene insieme per il futsal in rosa giovanile

Parte il progetto We Can Play Futsal: Mediterranea, Perugia, Top Five e Real Thiene insieme per il futsal in rosa giovanile

Con le prime lezioni svolte in due diversi licei cagliaritani ha preso il via ufficialmente il progetto We Can Play Futsal, nato da una collaborazione tra Mediterranea Cagliari, Perugia Futsal, Top Five Torino e Real Thiene.

L’iniziativa ha il fine di sostenere il calcio a 5 femminile giovanile, portandolo nelle scuole e, al tempo stesso, utilizzarlo come strumento di contrasto agli stereotipi, alle discriminazioni ed alla violenza di genere.

Nel dettaglio, per ciascuna classe aderente, il progetto comprende quattro diverse attività: lezioni di futsal per le alunne (sono in ogni caso coinvolti anche i maschi); laboratori sul rispetto di genere; l’intervento – nel corso di una giornata dedicata – di una campionessa dello sport scelta tra i “Legend”, gli ex campioni ambasciatori di Sport e Salute; la possibilità di partecipare gratuitamente per 4 mesi alle academy femminili delle società che hanno sviluppato l’iniziativa.

Per i laboratori di educazione civica svolti nel territorio cagliaritano, la Mediterranea ha stretto una partnership con l’Associazione Donna Ceteris, attiva su tutto il territorio nella lotta alla violenza di genere e nel sostegno alle donne che ne sono vittima.

We Can Play Futsal ha già ricevuto il patrocinio del Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria, del Comune di Cagliari, della Commissione Pari Opportunità della Regione Autonoma della Sardegna ed il supporto della Fondazione Giulini e dell’azienza Fluorsid.

Grande infatti è la sensibilità verso un problema di accesso al “mondo del pallone” per le appassionate, che ricorda fin troppo le disparità che ancora riguardano l’occupazione, la retribuzione media, l’ascesa alle cariche politiche e così via. Lo scopo del progetto è dunque non solo quello di diffondere la passione per il futsal e per “il pallone” tout court, ma di creare empowerment femminile partendo dalla scuola.

L’iniziativa si muove nel solco della strategia di sviluppo del calcio femminile 2021-2025 disegnata dalla FIGC, che punta ad aumentare del 50% il numero delle giovani calciatrici tesserate, rendendo il calcio accessibile, rimuovendo le barriere sociali e garantendo che ogni bambina e ragazza possa vivere la l’esperienza sportiva in un ambiente sano e protetto.

Anche per questo dopo che il progetto vivrà i primi passi nei territori umbro, piemontese, veneto e sardo, l’obiettivo delle quattro società che lo hanno ideato è che possa essere esteso a tutto il territorio nazionale, adottato da quelle società di futsal che puntano sui settori giovanili femminili e che vogliono cointribuire allo sviluppo di tutto il movimento.