Paola: la squadra del penitenziario parteciperà al campionato di Serie D

03-12-2018
Paola: la squadra del penitenziario parteciperà al campionato di Serie D

Il futsal è di tutti. E il futsal, ancora una volta, vuole testimoniare solidarietà e vicinanza anche a chi trascorre le proprie ore all’interno di un carcere. Nella stagione sportiva 2018/19, infatti, la Casa Circondariale di Paola (Cosenza) – guidata dal direttore Caterina Arrotta – parteciperà con una propria squadra di detenuti al campionato di calcio a cinque di Serie D (girone “A”), organizzato dalla Delegazione Provinciale di Cosenza della Lega Nazionale Dilettanti della FIGC. Un’iniziativa sposata e appoggiata dal presidente della Divisione Calcio a cinque, Andrea Montemurro, e dal presidente del Comitato Regionale Calabria, Saverio Mirarchi.

L’ASD (Associazione sportiva dilettantistica) “Casa Circondariale di Paola calcio a cinque” avrà il bianco e l’azzurro come colori sociali e giocherà tutte le gare al sabato, con calcio d’inizio alle ore 14.30, presso il Campo Sportivo dell’Istituto Penitenziario.

La Casa Circondariale di Paola, in considerazione della valenza sociale dell’iniziativa, parteciperà con la sua squadra al campionato di futsal, con diritto di classifica ma senza possibilità di partecipare alla fase finale per la vittoria del campionato e/o per la partecipazione ai playoff.

“Progetti come questo vanno sposati con convinzione e senza remore”, ha affermato il presidente della Divisione Calcio a cinque, Andrea Montemurro, “Da tempo sono convinto della valenza sociale del futsal e me ne faccio promotore ogni volta che ne ho l’opportunità: penso a quanto fatto con la nazionale italiana pazienti psichiatrici e Crazy for football e con la Libertas Stanazzo (la squadra abruzzese della Casa Circondariale di Lanciano”.

“Come Divisione Calcio a cinque, in sinergia con il presidente Mirarchi”, ha concluso il presidente Montemurro, “ci mettiamo a completa disposizione della Casa Circondariale di Paola per qualunque tipo di esigenza. Perchè noi le barriere vogliamo aggirarle…”.