Orgoglio Tomaino: “Sognavo il Ciampino in Serie A. Contento di averlo realizzato”

È già passato un mese – ora più, ora meno – dall’annuncio della fusione tra la Cybertel Aniene e il Ciampino Anni Nuovi. Luglio, specialmente sul fronte futsalmercato, ha deliziato i palati dei tifosi e degli addetti ai lavori in quel di Via Mura dei Francesi. Dall’annuncio del tecnico Daniel Ibañes, passando per lo staff tecnico, fino al roster che prenderà parte alla Serie A targata 2021-22. Un gustoso antipasto, prima del piatto forte composto dalla stagione che verrà, che ha pienamente convinto la dirigenza giallonera-rossoblù.

TOMAINO – “Ritengo che unire le forze sia stata la cosa giusta da fare”, premette Mario Tomaino, il presidente onorario del Ciampino Aniene AnniNuovi, che prosegue: “Nei miei 32 anni nel mondo dello sport ne ho fatte diverse di fusioni, tutte riuscite bene – sottolinea -. Inoltre, conosco Andrea Mestichella da tanti anni e, perciò, sono soddisfatto di quello che siamo riusciti a realizzare”. Il dirigente, poi, si sofferma sulla prossima serie regina, un magnifico palcoscenico per una piazza come Ciampino: “Ho iniziato nell’89 e sono riuscito a scalare tutte le categorie – afferma -, anche ricorrendo alle fusioni; come quella avvenuta col grande presidente Adriano Ventucci, prima di dover ripartire da zero”. La scalata, durante questi anni, è stata lunga e impervia, ma, alla fine, il massimo traguardo è stato finalmente raggiunto. “La A è sempre stata un mio sogno e il mio obiettivo, prima di smettere, era quello di portarci il Ciampino – chiosa -. Sono contentissimo di esserci riuscito”. Come l’intero PalaTarquini e dintorni.