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Murilo Rodrigues: “Che tifo a Prato, per noi è come avere un giocatore in più”

Murilo Rodrigues: “Che tifo a Prato, per noi è come avere un giocatore in più”
Battendo il Castello per 4-1, il Prato C/5 sabato scorso è tornato al successo dopo tre turni di astinenza, rientrando in corsa per la qualificazione alla Coppa Italia, che a fine girone di andata premierà le prime quattro della classifica. Uno dei grandi protagonisti dell’avvio di stagione biancazzurro è l’italo-brasiliano Murilo Rodrigues, combattivo universale che con la sua determinazione e con grande personalità è divenuto uno dei leader dello spogliatoio laniero.
Murilo, quanto conta essere riusciti a battere il Castello?
Moltissimo. La vittoria è stata molto importante per restare nell’alta classifica. La partita è stata difficile, soprattutto all’inizio. Sapevamo che sarebbe stato così. Siamo stati bravi a non mollare mai fino alla fine ed a portare a casa questo successo, che è quello che volevamo tutti.
Credete ancora alla qualificazione alla Coppa Italia?
Sì, siamo ancora in corsa. E’ una delle cose che ho detto agli altri nello spogliatoio. Adesso diventiamo un’altra famiglia. Prima ci veniva detto “giochiamo solo per noi stessi”. E invece è adesso che giochiamo davvero per un “noi”. Questa famiglia per me adesso è meglio di quella di prima. Giochiamo uniti e convinti, ché questa è una vittoria importantissima per arrivare alla Coppa Italia. Mancano quattro partite, tutte difficili. Dobbiamo fare più punti possibili per arrivare a quello che per noi è il primo obiettivo di questa stagione.
Dal campo lo sentivate il tifo dell’EstraForum?
Sì, l’abbiamo sentito tantissimo. Ho detto anche questo nello spogliatoio. Mi trovo benissimo quando la gente viene a tifare per noi. Diventa un grande stimolo per tutti. In campo li senti , li percepisci. Il tifo ti aiuta, è un giocatore in più.
Quanto sarà duro lo scontro diretto di Ciampino?
Sarà un’altra partita difficile. Giochiamo in casa loro, che vengono da una sconfitta dura e recuperano un giocatore forte come Dall’Onder, che ha giocato a Prato l’anno scorso. Dobbiamo allenarci ancora meglio che nella scorsa settimana e andare lì molto concentrati per uscire con dei punti. Tre sarebbe meglio, ma se riusciamo a conquistare un punto in una trasferta così difficile, va bene lo stesso.
In questo momento siete davvero contati.
Sì, ma noi che siamo qui andiamo a dare tutto in campo. Ce lo siamo detto tra noi giocatori: come titolari siamo rimasti in sei o sette, i giovani ci stanno aiutando tantissimo ed hanno una grande opportunità, ma noi che giochiamo sempre andiamo in campo decisi a dare tutto, fino alla fine. Lasciamo il cuore in campo e non molliamo mai, qualcosa di buono arriverà.
Ufficio Stampa: Pier Paolo Fognani