Meta Catania Bricocity beffata a 8” dalla sirena. Ora restano solo due gare per evitare le sabbie mobili dei playout

Meta Catania Bricocity beffata a 8” dalla sirena. Ora restano solo due gare per evitare le sabbie mobili dei playout

Non si può perdere cosi. Perdere a otto secondi dalla fine, ennesima beffa di una stagione fino a questo momento assurda e indecifrabile per la Meta Catania Bricocity. Aveva dato tutto la formazione di Riquer, giocando un buon futsal, andando sotto ma tornando forte meritandosi il pareggio che si era materializzato grazie alle giocate gol di Musumeci e Alonso e alle parate fantastiche di Dovara. Tutto sfumato in pochi secondi e con un tiro beffardo depositato nell’angolino basso sulla sinistra della porta etnea.

Primo tempo intenso e vivo, dove le due squadre si danno battaglia cercando di concedere il minimo all’avversario. La Meta Catania Bricocity senza Matamoros squalificato ritrovava però capitan Musumeci e Italo Rossetti li davanti. Etnei che partivano bene, con la giusta personalità, tenendo il pallino del gioco. Rossetti subito pericoloso e Vaporaki con un diagonale velenoso sfioravano il possibile vantaggio. Sandro Abate più timida e attendista rispetto ai rossazzurri che provavano a battere con Alonso e Cruz il portiere Perez. Al minuto undici però dopo un primo super intervento di Dovara, arrivava il vantaggio dei padroni di casa con Richard abile a rimettere dentro la respinta strepitosa di Dovara. La Meta Catania Bricocity però non si disuniva e tornava a testa bassa a macinare gioco, ma alcune soluzioni pericolose non venivano finalizzate. Pareggio però nell’aria ed era il capitano Musumeci ancora trascinatore a trovare il diagonale beffardo per battere Perez mettendo il suo 19° sigillo stagionale e consegnando il meritato gol etneo.

Nella ripresa la fortuna dei padroni di casa: schema ancora da fallo laterale e uno-due letale con Avellino che riportava in vantaggio Sandro Abate. Meta Catania Bricocity costretta ancora a rincorrere e gli uomini di Riquer cercavano di tornare a pressare l’area dei padroni di casa. Equilibrio tra le due formazioni, ma Dovara era bravo, al minuto otto, a chiudere il suo angolo sinistro evitando che Sandro Abate andasse via. Al decimo della ripresa ancora il capitano Musumeci a trovare l’angolo giusto ma stavolta Perez era attento ed evitava il pareggio. Imprendibile però il faro dei rossazzurri, e la sua azione al dodicesimo era devastante dove Musumeci seminava gli avversari e consegnava ad Alonso il facile e meritato 2-2. Gara che si accendeva ed esaltava i riflessi di un sontuoso Dovara che d’istinto toglieva la gioia del gol fatto a Sandro Abate.

Ritmi alti nel finale: rossazzurri che in ripartenza con Silvestri due volte impensierivano l’area della Sandro Abate. Dall’altra parte invece ancora Dovara era un muro sulla conclusione da un metro di Danicic. Secondi finali al cardipalma e succedeva di tutto compresa la beffa assurda. Sandro Abate provava il massimo sforzo ma Dovara ancora una volta chiudeva stavolta su Dalcin. A otto secondi dalla fine l’assurda traiettoria di Avellino che si infilava nell’angolino basso nonostante il disperato tentativo di Dovara. Una sconfitta che ha poco da dire, difficile ancora da spiegare e che lascia senza fiato e parole. Adesso le ultime due gare per la Meta Catania Bricocity che al Palanitta prima e in casa del Polistena all’ultima giornata dovrà scacciare qualsiasi spettro playout-retrocessione