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L’Under 21 del Chiuppano continua a stupire, Sgarabotto: “Stiamo facendo bene”

L’Under 21 del Chiuppano continua a stupire, Sgarabotto: “Stiamo facendo bene”

L’intervista di questa settimana vede come protagonista Tommaso Sgarabotto, tecnico delle formazioni Under 18 e Under 21 e vice mister della Prima Squadra. Con lui dunque tracciamo un bilancio parziale dei risultati delle nostre formazioni giovanili, prima di presentare il match di domani contro il Miti Vicinalis.

La formazione U21 ha chiuso il girone d’andata al secondo posto in classifica, con il miglior attacco del girone e la seconda miglior difesa: come valuti le prestazioni ottenute finora?

C’è grande soddisfazione per il percorso fatto finora con l’Under 21, penso che nessuno si aspettava di concludere il girone d’andata al secondo posto. Penso inoltre che tale posizione sia meritata, i ragazzi l’hanno inseguita domenica dopo domenica. L’importante adesso è continuare così e affrontare ogni partita pensando solamente a quella e, quando ne mancheranno tre o quattro, vedremo a che punto saremo arrivati. L’obiettivo è giocare al 300%, partita per partita, provando a vincerle tutte.

Sono contento dell’identità che la squadra sta piano piano assumendo, sia nel modo di stare in campo sia nell’approccio alla partita e all’avversario. Da settembre ad ora ho visto che diverse  caratteristiche che sento mie quali l’aggressività, la mentalità in fase difensiva, l’aiuto, il modo di giocare la palla e di seguire il sistema di gioco vengono applicate dai miei ragazzi e ne sono soddisfatto.

Che bilancio ti senti di tracciare invece della formazione Juniores Elite, al primo anno in questa categoria?

Abbiamo pagato lo scotto del salto di categoria, sicuramente una categoria “da grandi” dove appena sbagli ti puniscono. Noi abbiamo lasciato per strada più di qualche punto per questo motivo, ma penso che sia stato fondamentale aver perso determinate partite (anche se sono state molto dolorose sia per me che per i ragazzi): ci sono servite per crescere perché a volte devi sbatterci il naso per capire dove migliorare. Le ultime quattro partite siamo riusciti a fare due vittorie e due pareggi quindi vuol dire che stiamo mettendo a frutto quello che abbiamo sbagliato prima. Se continuiamo come abbiamo concluso il girone d’andata, nel girone di ritorno ci riprenderemo con gli interessi i punti persi.

Che cosa richiedi ai tuoi ragazzi in allenamento ed in partita?

Chiedo grande intensità, grande motivazione in quello che stiamo facendo e cercare di crescere, soprattutto al servizio del compagno. Ciò che fanno di buono lo devono fare principalmente perché ci tengono al gruppo e soprattutto perché stiamo perseguendo uno scopo comune. Riuscire a convincere i ragazzi a trovare uno scopo comune (che può essere stare davanti in classifica nell’U21 e cercare di vincere tutte le partite per arrivare ai Play Off nella U18) è fondamentale.  Bisogna cercare di rimanere sempre umili e consapevoli che nessuno vince le partite da solo. Lo sbaglio del giocatore o del mister sono cose che bisogna accettare perché fanno parte del gioco, l’importante è mantenere la volontà di ferro di volere crescere ed arrivare attraverso il gruppo, con quella fame che non deve mai mancare in un gruppo che vuole fare qualcosa di importante.

Sabato la Prima Squadra aprirà il girone di ritorno affrontando il Miti Vicinalis, che partita ci aspetta?

Sarà una partita super impegnativa perché loro si sono rinforzati prendendo tre giocatori di qualità. Secondo me Imamovic è veramente un bell’attaccante, l’anno scorso ci ha fatto dannare con l’Under21, è stato l’artefice principale della nostra eliminazione ai Play Off. Sarà una squadra che verrà con il coltello tra i denti per cercare di vincere la partita, però penso che tanto starà a noi: abbiamo concluso il girone d’andata al primo posto, vuol dire che siamo una squadra che là in cima ci può stare. Finora ci è rimasta con merito e in casa nostra non dobbiamo pensare troppo a chi arriva ma pensare a fare il meglio e restare uniti negli eventuali momenti di difficoltà. Il risultato lo possiamo fare sempre.

Monica Vezzaro