L’Italfutsal vince la Freedom Cup 2020, le Azzurre battono in finale 2-4 l’Ucraina a Lviv

L’Italfutsal vince la Freedom Cup 2020, le Azzurre battono in finale 2-4 l’Ucraina a Lviv

Una quattro giorni perfetta. Un’Italia in grande spolvero, che ha battuto con merito tutte le avversarie: in maniera nettissima Slovacchia e Repubblica Ceca, e con un’autorità incredibile le padrone di casa dell’Ucraina, già semifinaliste europee circa un anno fa. Per le Azzurre è il secondo titolo della loro storia dopo aver vinto a giugno la Women Futsal Week di Varazdin in Croazia.

La finale comincia subito con grandi emozioni. Dopo pochi secondi di partita l’Ucraina colpisce un palo con Hrytsenko e subito dopo Boutimah la emula per le Azzurre. Al quinto minuto, però, l’Italia va sotto: calcio d’angolo a liberare Forsiuk il cui tiro viene deviato sotto misura e col tacco da Hrytsenko per il vantaggio delle padrone di casa. La risposta non tarda ad arrivare, con Grieco che si invola tutta sola in ripartenza, ma il suo tentativo viene annullato dall’uscita di Sahaidachna. A metà tempo le Azzurre trovano la via del pari, con Barca che trova bene Boutimah il cui tiro di punta sorprende Sahaidachna per l’1-1. La gara resta in equilibrio, ma all’ultimo minuto del primo tempo ancora Boutimah, stavolta trovata tutta sola nel cuore dell’area di rigore da capitan D’Incecco, controlla e calcia in rete il gol che vale il vantaggio.

Sopra 2-1 dopo i primi 20”, le ragazze della Salvatore ripartono alla grande. Al terzo minuto Kyslova commette fallo tamponando Boutimah: rigore e giallo per il portiere ucraino, subentrata a Sahaidachna. Dal dischetto si presenta Belli che non sbaglia per il 3-1 Azzurro. Prova a tornare subito sotto l’Ucraina, ma il pallonetto di Sydorenko si stampa sul palo. Uno spavento che carica l’Italia. Ripartenza di Barca, ispirata in zona assist: palla perfetta della numero 16 per Renata Adamatti e missile sotto la traversa per il poker italiano. Ma le padrone di casa non vogliono mollare la presa e con un tiro dalla distanza di Shulha provano a ritornare in partita. Il 4-2 è comunque un buon margine da difendere, anche se manca ancora metà ripresa. Così, a 6′ dalla fine, le ucraine se la giocano col portiere di movimento. La più grande occasione arriva proprio sul finale, con il pallonetto di Hrytsenko salvato miracolosamente sulla riga da Bruna Borges. Suona la sirena, le Azzurre battono 4-2 l’Ucraina, già semifinalista al primo storico Europeo femminile, conquistando il secondo titolo della loro storia. Dopo aver vinto a giugno la Women Futsal Week in Croazia, D’Incecco e compagne conquistano la Freedom Cup 2020 di Lviv.

“Non eravamo scarse due mesi fa dopo il Portogallo e non siamo diventate dei fenomeni adesso” esordisce con grande chiarezza il Commissario tecnico Francesca Salvatore. “Un dato però è chiaro, stiamo lavorando nella giusta direzione, riuscendo a crescere partita dopo partita, appianando le difficoltà incontrate. L’aspetto mentale ci ha sempre reso difficile la vita ma, via via che mettiamo esperienza internazionale sulle spalle, acquisiamo maggiore consapevolezza. E’ la seconda volta che partecipiamo a un torneo internazionale rispondendo presenti con una vittoria importante. Questo ci dà morale perché le belle prestazioni fanno piacere, ma vincere anche di più”.

Un percorso lineare, con obiettivi ben precisi: “Al di là del valore degli avversari, abbiamo scelto questo torneo progettando un cammino e la tabella è stata rispettata. Abbiamo messo in fila nazioni in crescita come noi ed una delle semifinaliste dello scorso Europeo”.

Spagna, Portogallo, Russia e quell’Ucraina battuta in finale, questo il lotto di partecipanti alla prima fase finale di un Europeo al femminile. Non c’era l’Italia, che però continua a dimostrare di poter valere quel livello: “Il gap con le grandi d’Europa esiste ed è innegabile – prosegue il Ct – ma solo con piccoli passi, certi e condivisi, possiamo provare a ridurlo. La squadra ha mostrato grinta, voglia di fare, attenzione alle richieste tecniche ed estrema serenità. La coppa va in bacheca, ma rimangono chiare sensazioni positive: il lavoro è ancora tanto, e meno male, altrimenti lo sport non sarebbe così bello”.

Il Ct non ama parlare dei singoli, ma dalla trasferta ucraina ne esce una Sara Boutimah super, vincitrice anche del premio come miglior giocatrice: “Vero , non amo parlare del singolo ma il mio plauso, come il riconoscimento da parte delle compagne , va dato a questa giocatrice che, in punta di piedi e con grande umiltà, ha portato nel gruppo qualità e gol. Altra nota di merito: l’Italia è educata, sa farsi rispettare ed è apprezzata dagli avversari, sia quando perde e anche quando vince”.

Crescita continua con in calendario un nuovo appuntamento: a inizio marzo l’Italia torna a casa, giocherà contro la Bielorussia.

UCRAINA-ITALIA 2-4 (1-2 p.t.)

UCRAINA: Sahaidachna, Shulha, Hrytsenko, Dubytska, Forsiuk, Prokopenko, Sydorenko, Klipachenko, Tytova, Pavlenko, Kyslova, Shevchenko, Yeromenko, Dudarchuk. Ct. Shaytanov

ITALIA: Ana Carolina, Borges, Coppari, Renatinha, Boutimah, Mascia, Pomposelli, D’Incecco, Mansueto, Belli, Exana, Barca, Marchese, Grieco. Ct. Salvatore

MARCATRICI: 4’37” p.t. Hrytsenko (U), 11’23” e 19’10” Boutimah (I), 2’42” s.t. rig. Belli (I), 5’10” Renatinha (I), 8’52” Shulha (U)

AMMONITE: Belli (I), Kyslova (U), Hrytsenko

GRUPPO A
1a giornata
Italia-Slovacchia 6-0
Riposa: Rep. Ceca

2a giornata
Slovacchia-Rep. Ceca 4-2
Riposa: Italia

3a giornata
Italia-Rep. Ceca 8-1
Riposa: Slovacchia

Classifica*
Italia 6 (+13)
Slovacchia 3 (-4)
Rep. Ceca 0 (-9)

GRUPPO B*
Classifica
Ucraina 6 (+7)
Finlandia 1 (-3)
Ungheria 1 (-4)

Finale 1°/2° posto
Ucraina-ITALIA 2-4