L’Acqua&Sapone Unigross vince gara1 dei quarti. I nerazzurri sono un tornado sul Catania: 7-0

L’Acqua&Sapone Unigross vince gara1 dei quarti. I nerazzurri sono un tornado sul Catania: 7-0

Una furia nerazzurra si abbatte sul Meta Catania al Palarigopiano. Gui e Dudu spaccano la partita dopo meno di due minuti e spianano la strada al 7-0 che chiude gara1 dei quarti di finale dei play-off scudetto. Un risultato netto che segna, però, solo il primo punto nella sfida che porta in semifinale. Mercoledì prossimo a Catania si gioca gara2: il Meta deve vincere per conquistare l’accesso all’eventuale gara3, in caso di pareggio o altra vittoria di Murilo e soci, la qualificazione sarebbe dei nerazzurri.

La squadra di Scarpitti gioca al limite della perfezione: cattiva, affamata, cinica sotto porta e spicciola in difesa. I siciliani si trovano di fronte una montagna dopo meno di due minuti. Il Toro Gui rompe la porta a secondi dall’inizio. Dudu raddoppia chiudendo un’imbucata perfetta di Murilo.
Catania si tira su le maniche e cerca di rientrare in partita, ma si ferma sul palo di Venancio e sul recupero di Murilo che salva sulla linea.
Mammarella, al rientro dopo due mesi, è già in forma: para e trasmette certezze ai compagni.
Nel momento più difficile, la squadra di casa tira fuori la giocata che indirizza la partita: angolo di Dudu, Lukaian di destro spara una bomba imparabile. Si complicano parecchio i piani dei siciliani nel finale: Dudu fa doppietta con un tiro affilato che passa tra Dovara e il palo. Sotto di quattro gol, il Catania potrebbe accorciare dal dischetto: il tiro libero di Venancio è alto. Prima della sirena, clamorosa ingenuità di Dovara, che travolge Calderolli fuori dall’area e viene espulso. Tiro libero, ma Rafinha sbatte sul palo.

Nella ripresa, il Meta subisce subito il quinto gol, firmato da un Murilo sontuoso. Adesso è davvero dura, con 18’ ancora davanti. Samperi ci prova subito con il portiere di movimento, ma la mossa non paga: Gui e Rafinha arrotondano. Scarpitti comincia a pensare a 6’ dalla sirena alla gara di ritorno: i giovani Patricelli, Fior e Zappacosta in campo nel finale ad assaporare il clima delle grandi partite e guadagnarsi gli applausi a fine gara assieme ai compagni. Ora testa a mercoledì: per andare in semifinale bisogna concedere un bis di questa grande serata.