L’Acqua&Sapone Unigross soffre a Roma contro l’Aniene, ma vince 6-7 al PalaToLive

L’Acqua&Sapone Unigross soffre a Roma contro l’Aniene, ma vince 6-7 al PalaToLive

Le parole del capitano alla vigilia erano state profetiche: “Non esistono partite facili”. La Cybertel Aniene lo conferma: al PalaToLive, la terzultima della classe con orgoglio e agonismo mette in grosse difficoltà per larghi tratti l’Acqua&Sapone Unigross, che riesce a strappare la vittoria con un gol di vantaggio (6-7), gestendo male per due volte il vantaggio e rischiando grosso fino alla sirena finale. Nella serata non eccezionale di Roma, anche un infortunio alla caviglia per Mammarella, uscito nel primo quarto.

Eppure la partenza a tutto gas dei nerazzurri lasciava presagire una serata diversa. Traversa di Misael e poi vantaggio firmato da Calderolli, che sbuca sul secondo palo per deviare sotto la traversa il rasoterra in diagonale di Gui. Trovato il gol, Coco e compagni gestiscono un po’ il match con le profonde rotazioni a disposizione, mentre il tecnico dell’Aniene chiede ai suoi di restare ordinati e non lasciare spazi alle iniziative di Lukaian e compagni. Difesa, ma non solo: i capitolini si affacciano anche dalle parti di Mammarella. A metà tempo, sul destro a giro di Javi Roni il portierone interviene da campione, ma si fa male alla caviglia sinistra e deve abbandonare la partita e cedere il posto a Mambella. Momento shock per la squadra di Scarpitti, che subisce il pari proprio con il giovane ex Rieti che si ritrova la palla sul destro davanti a Mambella e lo punisce. La partita si fa incandescente e Aniene prova a metterla sull’agonismo (arrivando presto a 5 falli), ma si esagera e Javi Roni si fa espellere da Galante direttamente dalla panchina.

Il tema della partita è sempre lo stesso, con Coco e compagni a manovrare nella metà campo dei padroni di casa, ma senza trovare sbocchi se non con tentativi individuali e non corali. La Cybertel resta bassa e prova a spezzare le transizioni per presentarsi a sorpresa davanti a Mambella. Un piano che funziona: Raubo manca il raddoppio sul secondo palo, poi Mambella mette una pezza al tiro di Pilloni. Nel momento di maggior entusiasmo dell’Aniene, arriva il colpo di Misael sotto porta a riportare avanti l’Acqua&Sapone Unigross. Un sontuoso Murilo a 2’ dalla pausa va a sbattere contro il palo. Si chiude in attacco e c’è anche il tiro libero a 40’’ dalla sirena per spinta di Raubo su Dudu a metà campo. Fetic ipnotizzato da De Filippis.

Negli spogliatoi Scarpitti si fa sentire e Murilo e compagni capiscono che è ora di piazzare il colpo del ko. Passa un minuto e Fusari aiuta i suoi a prendere il largo (poi viene ammonito, salterà la prossima per squalifica). Aniene in ginocchio e la Bestia fiuta la preda: doppietta per Lukaian nel giro di due minuti e partita incanalata sul binario giusto. L’Aniene però ci mette la grinta dei suoi giovani fino alla fine e cerca di restare aggrappata alla speranza. Raubo di rabbia firma il 2-5, non è finita. Nel giro di pochi secondi, all’8’, Anàs firma una doppietta che riporta i laziali sul 4-5- e riapre i giochi nell’ultimo quarto. Il black out nerazzurro viene interrotto dal solito Gui, che decide di entrare nel tabellino nel momento più delicato con una girata delle sue. Passano pochi secondi e Coco riporta sul +3 i suoi chiudendo una ripartenza fulminea. Aniene si gioca i 7’ finali con il portiere di movimento e l’Acqua&Sapone non ne approfitta, anzi cade nel tranello dei falli e concede il tiro libero del 5-7 a Biscossi a 3’ dalla sirena finale. Arriva anche il 6-7 di Raubo a 50’’ dalla conclusione a spaventare i nerazzurri, ma non c’è più tempo.