L’Acqua&Sapone Unigross eliminata ai rigori: Eboli pareggia in extremis e va in finale dal dischetto

L’Acqua&Sapone Unigross eliminata ai rigori: Eboli pareggia in extremis e va in finale dal dischetto

La serata delle prime volte. Per l’Acqua&Sapone Unigross è la prima eliminazione in semifinale di Coppa Italia. Per la Feldi Eboli è la prima finale della storia.

Il mondo si capovolge a 15’’ dalla sirena, quando il portiere di movimento dei campani porta al 4-4 di Patias. Si va sul dischetto, e pesano come macigni i due errori di Lukaian e Gui, proprio i marcatori del match e i più attesi della serata. Non basta nemmeno la favola di Luca Cornacchia, il portiere teatino che debutta in una Final Eight a 35 anni e para subito un penalty a Romano, rimettendo in piedi i suoi. Una gioia grande, ma effimera.

Le due squadre hanno voglia di giocarsela e fanno saltare il tappo dopo cinque minuti. Il diagonale di Dani Chino sorprende Coco e Ricordi e porta avanti la Feldi. Lo stesso Coco ruba un pallone al limite e lo consegna alla banca di fiducia: Lukaian. Palla sotto le gambe di Dal Cin e 1-1. Due gol in ventidue secondi.

E’ l’inizio dello spettacolo. Ricordi e Calderolli in società evitano il raddoppio Eboli all’8’. Dal Cin fa altrettanto un minuto dopo sullo spunto di Gui da sinistra e poi sul destro ravvicinato di Fusari. Ma i nerazzurri faticano a sfondare e dopo 13’ Scarpitti chiama il time out. Il cronometro scorre sul rettilineo dell’equilibrio e a un minuto dalla pausa anche Riquer approfitta per una sosta ai box dei suoi. Prima della sirena, però, la palla del sorpasso capita a Calderolli, il portiere della Feldi esce dall’area e salva i suoi.

Gui squarcia il secondo tempo con una bomba imprendibile dopo un minuto. Il sorpasso accende subito la partita e la Feldi si riversa in avanti per il pari. Ricordi e Murilo alzano un muro e permettono ai nerazzurri di attraversare la tempesta e arrivare al tris con la giocata da destra di Lukaian, che fa doppietta. Nel momento in cui la gara andrebbe messa in ghiaccio, una giocata in eccessiva sicurezza nel cuore dell’area regala letteralmente a Patias la palla del 2-3 con dodici minuti pieni ancora davanti. La partita si fa più spigolosa e si alza anche il parziale dei falli e dei cartellini, preparando il terreno ad un finale di fuoco. Dal Cin evita il tracollo dei suoi su Murilo che sbuca sul secondo pal. Gui salta tutti ma non inquadra la porta vuota. Sul rettilineo finale Murilo e compagni sembrano decisi a spingere forte sui pedali per chiudere i conti. Quando scattano gli ultimi 5’ prima della sirena, lo scambio Lukaian-Coco-Lukaian diventa lo spettacolare gol del 4-2. Riquer torna con Dani Chino portiere di movimento. Bisogna stringere i denti fino alla fine perché a 1’30’’ dal sipario Grello riesce a bucare Ricordi e accorcia. L’ultimo giro del cronometro è tutto davanti alla porta nerazzurra, ma Patias buca a 15’’ dalla sirena e manda tutti ai rigori. Dopo i tiri dal dischetto la festa è dell’Eboli, che domani sera sfiderà il Pesaro in finale.