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La Salinis è un osso duro, ma il Cisternino vuole continuare a volare

La Salinis è un osso duro, ma il Cisternino vuole continuare a volare

Notoriamente la sfida contro la Salinis è per noi uno spartiacque. Una gara ardua, complessa, ricca di significati e decisiva per gli orizzonti futuri.
Perché la Salinis non è una bestia nera, ma una compagine che dal cilindro può uscire, in qualsiasi momento della stagione, il coniglio, per questo e per altro, come la grinta degli ex, il momento catartico della stagione, i carichi di lavoro che si fanno evidentemente sentire, non sarà di certo una passeggiata, ma un match dalle mille insidie.
Due gare ad una sosta che, nonostante rovini il campionato, è senza ombra di dubbio un toccasana per la nostra squadra, che ha la possibilità di tirare il fiato, di mescolare le idee e di organizzare fin da subito la volata per il traguardo finale, tenendo a debita distanza il famoso e possibile braccino, che gente dell’esperienza di Bruno, Nicolodi e Simon sanno bene come contrastare.

Salinis osso duro – Conti alla mano, insieme alla Block Stem, la Salinis di coach Lodispoto è la squadra più in salute del campionato, visto l’ottimo rendimento da metà novembre a questa parte, con Galan e soci che da sette gare consecutive non perdono in campionato: tre pareggi e quattro vittorie, in campi decisamente ostici.
I rosanero, peraltro, si sono rituffati in zona playoff, tanto da difenderla con le unghia e con i denti dagli attacchi avversari di Meta, Barletta, battuta poche settimane fa, Eboli e Dem, ed hanno avvicinato il Policoro e il Bisceglie, quarta e terza squadra della graduatoria.
Questo incontro ha tutte le sembianze del big match della giornata, insieme ad Augusta vs Bisceglie.

Occhi addosso – E’ normale, chi comanda è spesso antipatico e gli attacchi sono sempre rivolti a lui. La Block Stem è al timone del girone B dalla seconda giornata, per questo ogni squadra che trova i giallorossi sulla propria strada tenta l’impresa.
Il luogo comune del “sono tutte finali”, non serve da solo a spiegare l’importanza di questa gara, della prossima e di tutte quelle successive. Da adesso in poi è obbligatorio concentrarsi per tutti i 40’ sul match, senza commettere sbavature o errori imperdonabili che potrebbero costare caro.
Abbiamo la maturità per credere fortemente di poter continuare a scandire questo ritmo intenso e devastante per gli altri. Abbiamo l’umiltà e la consapevolezza di credere che ogni battaglia sia quella decisiva e di non poter distrarsi, neanche contro l’ultima in classifica, figuriamoci contro le prossime avversarie, tutte affamate di impresa.
Abbiamo la possibilità di realizzare qualcosa di inimmaginabile. Sfruttiamola.