Iuri Fioretti, da promessa a certezza del Cobà: “Non mi accontento”

Iuri Fioretti, da promessa a certezza del Cobà: “Non mi accontento”

Iuri Fioretti, da giovane promettente, ora è diventato una certezza per il Futsal Cobà: è un punto fermo e una sicurezza per Mister Campifioriti e per i suoi compagni di squadra.

Iuri, inevitabile fare anche a te la domanda sul momento tuo e del gruppo
“Da un lato, stiamo lavorando bene e ne sono ampiamente soddisfatto. Il gruppo è unito, abbiamo la fortuna di avere nelle nostre file gente di esperienza e siamo carichi. Purtroppo però è una carica che quando arriva il fine settimana non trova sbocchi, visti i continui rinvii per il Covid”.    

In ogni stagione agonistica, hai mostrato una crescita costante e adesso sei un punto fermo di questa formazione. Quanto ti hanno fatto crescere il campionato di A2 e mister Campifioriti?
“Allenatore e campionato sono alla base della mia crescita, perché non sono uno che si accontenta. Il mister è sempre prodigo di consigli. Meticoloso al massimo ma anche comprensivo, una persona di prim’ordine che mi ha fatto crescere molto. Cimentarsi con la Serie A2 ha un po’ completato l’opera, nel senso che ogni distrazione in questo campionato costa cara (lo abbiamo visto recentemente) e ho fatto tesoro di tutte le situazioni che si sono presentate. Vorrei però menzionare anche i miei compagni, i quali mi aiutano e mi fanno sentire importante e per me è quasi un onore, viste le pagine che hanno saputo scrivere in questo sport.” 

Come vedi questo campionato, pur avendo giocato solo due gare?
“Debbo purtroppo dire che la fortuna ha un ruolo determinante in questo momento della stagione: un conto è giocare tutti insieme seguendo un calendario assegnato e un altro è affrontare le gare quando capita, perché ciò porta a condizionare il torneo. La colpa ovviamente è dei fatti ben noti, so benissimo che in un contesto del genere già è tanto pensare di scendere in campo”.  

Prospettive e obiettivi della stagione per il Cobà?
“Abbiamo tutte le prerogative per fare bene e piazzarci tra le prime, anche se quel che dicevo sopra può ostacolarci perché si presenta in modo diverso nella vita agonistica di ogni squadra. Speriamo vi siano miglioramenti. Intanto, i protocolli vengono seguiti e ciò ci permette di sperare per il meglio”.