Il sogno del Cisternino continua: battuta anche l’Augusta

Il sogno del Cisternino continua: battuta anche l’Augusta

Bella e saporita. Goduriosa e trionfale. Da squadra. Anzi, da grande squadra. Perché oggi la tenacia, il coraggio e la grinta hanno concesso alla Block Stem di alzare l’asticella e di fare un importante balzo in avanti, ancora in vetta alla classifica, staccando i siciliani di 6 lunghezze e ipotecando – anche se non ancora matematicamente – l’accesso alle F8 di coppa Italia.
Una prova matura ed eroica dei giallorossi, trascinati da un vibrante e stracolmo PalaWojtyla e da un tifo sfrenato e mozzafiato, vero ago della bilancia nel momento caldo dell’incontro. Una gara equilibrata, disputata ottimamente da un’Augusta, che alla distanza ha lasciato spazio alle sortite dei ragazzi di Parrilla, che in virtù della costanza e perseveranza, hanno messo le due mani sull’intero bottino, lasciando a bocca asciutta e scontenta la compagine siciliana.

La partita – De Simone ritrova il posto tra i pali, completano il quintetto Bruno, Pina, Punzi e De Matos. Rinaldi risponde con Soso, Creaco, Bagatini, Jorginho, Lelè.
A sbloccare il risultato ci pensa Lelè, che con un tap in facilissimo, dopo la grande iniziativa di Jorginho.
L’Augusta nel giro di 2’ Si addormenta due volte e concede il pareggio e il sorpasso a Cainan De Matos.
Il pareggio succesivo è ad opera di Jorginho al 13’ della prima frazione, con un favoloso tacco che beffa Pina e De Simone.
Nel secondo tempo la musica sembra non cambiare, Soso col il destro trova il 2-3, complice una deviazione di Baron, Dener tocca il pallone calciato da Punzi e pareggia nuovamente i conti.
Lo scatto decisivo lo fa Punzi per la Block Stem, prima caparbiamente si getta sul pallone e lo tocca, siglando il 4-3, ma un minuto più tardi è Soso a fare 4-4.
Lelè ingenuamente al 17’ si becca il secondo giallo e lascia i suoi in inferiorità numerica, Bruno la sfrutta e segna il 5-4, subito dopo Simon prima si divora il match point ma poi sull’azione successiva mette il punto esclamativo sull’incontro, segnando il 6-4 con un capolavoro di sinistro.

Postpartita – In zona mista, parola al rientrante Mattia De Simone:E’ stato un periodo difficile, non è stato facile continuare e scrollarsi via questo momento buio e quest’infortunio. Ho anche pensato di lasciare, ma poi ho capito che Cisternino è una delle più belle pagine della mia vita – ha detto il numero 12 giallorosso -. Non è mai facile giocare contro una squadra che utilizza così tanto il portiere di movimento. Il gruppo ha fatto la differenza, più uniti siamo e più riusciamo ad andare avanti. Quando è cambiata la partita? Abbiamo capito di poter arrivare dove neanche noi immaginavamo. L’abbiamo vinta quando abbiamo capito che in casa nostra non deve passare nessuno. Sammichele? I derby fanno storia a sé, avremo motivazioni extra sabato”.
Gli fa eco il presidente, Antonio Lacirignola: “Ho rischiato l’infarto. Prestazione super, ma complimenti all’Augusta. Il secondo tempo è stato strepitoso e la vittoria è più che meritata. PalaWojtyla pienissimo? Abbiamo giocato in sei. Mercato? Abbiamo un grandissimo roster e siamo primi, noi restiamo alla finestra ma non abbiamo necessità di attingere dal mercato. F8? Era un nostro obiettivo e siamo contenti di essere ad un passo. Vorremmo portarle qui”.
Soddisfatto anche mister Parrilla: “Dopo due pareggi arriva finalmente la vittoria? Non sono stati pareggi, ma sono stati due ottimi punti. Abbiamo giocato una grande partita mettendo il cuore in campo oggi. Vittoria alla distanza? Conoscevamo la loro forza e le loro tattiche, ma con il passare del tempo abbiamo preso le contromisure giuste. F8 ipotecate? Aspettiamo la matematica. Sammichele? Per noi sarà una partita come le altre, ma scenderemo in campo con la grinta giusta, così come oggi”.

Striscia positiva – Al PalaWojtyla non si passa, Soprattutto quando è così infuocato. Ma neanche contro la Block Stem, che allunga ancora la propria striscia positiva. Una notte in fuga, ma i piedi restano ancorati a terra. Si sogna, ma la strada è lunga, seppur in netta discesa.