Il Real San Giuseppe cade contro la Came al netto di una buona prestazione

Il Real San Giuseppe cade contro la Came al netto di una buona prestazione

La Came Dosson ribalta il Real San Giuseppe e sbanca Cercola. La squadra di Andrea Centonze passa in vantaggio con Pedrinho, il team veneto non demorde e costringe i gialloblù allo stop interno che mancava da oltre tre anni.

PARI E PATTA – Padroni di casa ancora orfani di Elisandro, gli ospiti, invece, devono fare a meno di Dener e Ditano. Al 3′ si sblocca subito il punteggio: ottimo schema su punizione del Real San Giuseppe, Pedrinho batte Pietrangelo per l’1-0. Dura poco, però, la gioia locale perché Japa Vieira approfitta di un errore di Follador e serve su piatto d’argento un pallone a Thiago Grippi che deve solo appoggiarla in rete. Pietrangelo e Molitierno, rispettivamente, dicono no a Bertoni e De Luca. Pedrinho, imbeccato da Duarte, sbatte sul muro eretto dal numero uno ex Pescara. Alex va via sulla fascia e colpisce il palo: il primo tempo si conclude sull’1-1.

SORPASSO VENETO – Nella ripresa la Came trova il gol dell’1-2 con Japa Viera, leader della classifica marcatori che timbra la sua undicesima rete stagionale. Lo stesso giocatore, poco più tardi, colpisce il legno. Chimanguinho protesta per un intervento in area di Espindola su un lancio lungo di Moliterno. Grippi, a cinque minuti dal termine, ruba la sfera ad Alex e firma l’1-3 che spezza, di fatto, la partita. Power-play per Centonze con De Luca portiere di movimento: Ugherani salva su Duarte e Murilo colpisce un altro montante. Nel finale, Pietrangelo dice di no a Portuga e Chima fa i conti con il palo interno: il team di Rocha vince nuovamente a Cercola e sale a 11 punti in classifica, il Real San Giuseppe, con cinque incontri da recuperare, resta a quota 3.

POST-GARA – “Sapevamo delle difficoltà perché giocavamo contro una grande avversaria – il commento del tecnico Andrea Centonze.- Non siamo ancora in palla fisicamente, l’abbiamo persa nello scorcio finale del primo tempo dove non siamo stati cinici. Elisandro a Mantova? Vediamo, speriamo”.