Il Maracanà perde il derby marchigiano: sorride il Real Lions Ancona

Il Maracanà perde il derby marchigiano: sorride il Real Lions Ancona

“Chi è causa del suo mal…” così dice il celeberrimo proverbio che l’MDF si adatta addosso perfettamente, in occasione di questa gara sentita. E’ perfettamente inutile ai fini del risultato, avere una maggiore predominanza territoriale, un maggiore numero di tiri pericolosi (lo “score statistico” dice 26 a 11 in totale, comprese le reti), una maggiore sfortuna con un palo ed  una traversa colpiti (Giosuè e Marani), e con un clamoroso salvataggio sulla riga di porta subìto: se non si ha concretezza e spietatezza nelle numerose possibilità da rete che pure sono state create, nove volte su dieci queste gare in queste condizioni si perdono, ed infatti così è successo. Il Real Lions è stato più positivo e cattivo e, pur con molti eventi pericolosi in meno ha vinto: è la dura legge del gol!  Poi se ci aggiungiamo che il portiere dorico Chiaraluce, che non scopriamo certo noi, nell’occasione si attrezza per giocare una gara con parate ordinarie, straordinarie, arrampicandosi anche su quelle miracolose che impediscono alle ospiti reti che parevano già fatte.. bhè, non resta che prenderne atto. Ed anche recitare un vigoroso mea culpa per le altre opportunità che non sono andate a buon fine per pura leggerezza e poca grinta nell’effettuare i tiri che potevano risultare decisivi. Nubi nere si alzavano all’orizzonte ospite già dopo soli 45” quando capitan Giosuè, rubata palla a Ferrara, si presentava davanti a Chiaraluce, la superava d’anticipo e, mentre stava per esultare per il gol, arrivava l’azzurra Mencaccini a scacciare via la palla dalla riga di porta con un doppio intervento. Le nubi si assottigliavano poco dopo quando, su tocco di La Ferrara, capitan Giosuè superava Chiaraluce con una gran rasoiata diagonale per il vantaggio Maracanà. Purtroppo la nuvolaglia si rifaceva sotto passati un paio di minuti con Ferrara che vinceva un contrasto con la quasi omonima La Ferrara, galoppava sulla fascia mancina e tirava, Fermani respingeva e Primavera d’istinto di ginocchio metteva il cuoio sotto la traversa. Da qui e per quasi tutta la ripresa, l’MDF si mostrava in buona vena sul perimetro, effettuava un gioco arioso e producente che consentiva di apparecchiare sul tavolo numerose occasioni cristalline da rete, ma fra sbagli di mira anche di pochi centimetri, le paratone mirabolanti di Chiaraluce sopracitate (incredibili una con la mano di richiamo da spiazzata, e due in regime di “a tu per tu” con le solitarie attaccanti ospiti), errori marchiani tipo un paio di “tre contro due” letteralmente gettati fra le accoglienti braccia di Eolo dio dei venti, invece di trasformarli in moneta sonante, facevano venire in mente allo scrivente oscuri e negativi presagi. Anche perché le poche volte in cui il Real si fiondava in avanti era anche lui pericoloso. Le impressioni negative trovavano conferma e le nuvole  nere come la pece si mostrano in tutta il loro negativo splendore a 243” dalla fine quando, sugli sviluppi di un angolo, Primavera calciava, la palla passava in mezzo a Ciccioli e Marani, Fermani semicoperta toccava la palla che però superava la riga di porta e la frittata era bella che cotta. Gettandosi in avanti le morrovallesi si esponevano al contropiede ed infatti Anselmi recuperava palla a Ciccioli, superava Marani e poi serviva a Gagliardi la comoda palla del terzo gol. Giusto poi per capire che non era davvero giornata, a pochi secondi dalla fine, l’MDF scialacquava l’ennesima plateale palla gol in due sole contro il portiere, con un passaggio troppo lungo ed un tiro centrale. Ora c’è da serrare le file, una sconfitta dopo 4 successi di fila ci puo’ stare anche se arrivata in questo modo è seccante, e guardare con ottimismo e soprattutto con molta, tanta piu’ grinta agonistica in fase realizzativa ai prossimi due incontri, prima del riposo di fine girone.

Mister Tiberi ci dice sulla partita appena finita:” “Come volevasi dimostrare, in questo campionato ogni partita ha una storia a se, e lo sarà per tutta la stagione. Quindi come fatto con le ragazze in altre situazioni, dobbiamo analizzare la prestazione sia in caso di vittoria e sia in caso di sconfitta. Rispetto alla partita con la Torres, per fare un esempio con una gara somigliante,  qui in Ancona ho visto una squadra con personalità e determinata. Purtroppo, sottoporta e nelle conclusioni, ci è mancata la concretezza e la cattiveria agonistica per far svoltare la partita che invece hanno avuto i nostri avversari nel momento decisivo. In altre partite l’abbiamo avuto noi questa volta i nostri avversari. Sono comunque molto soddisfatto della prestazione di tutte perchè hanno saputo gestire il gioco in maniera ordinato per grande parte della partita ed andando al tiro molte volte. Ora abbiamo ancora due partite in cui non abbiamo niente da perdere, sappiamo che con due vittorie abbiamo ancora la possibilità di andare alle finali di Coppa e di mantenere il terzo posto per il girone di andata. Le partite da affrontare sono toste, lo sappiamo e cercheremo di rendere ancora più bello il percorso già fatto.”

 

PAOLO TAMBURRINI