Il Catania si gioca tutto: sfida salvezza, al PalaNitta arriva il Sammichele

Il Catania si gioca tutto: sfida salvezza, al PalaNitta arriva il Sammichele

Vincere per la classifica, vincere per chiudere l’anno al PalaNitta nei migliori dei modi, vincere per i tifosi che non potranno assistere alla partita. Numerosi, anzi moltissimi i motivi della sfida tra Catania e Sammichele, domani alle 17.00 al Palanitta a porte chiuse. Il Catania non vuole e, soprattutto, non può sbagliare più perché il campionato è entrato in una fase non decisiva, ma certamente determinante. La partita contro Sammichele, senza giri di parole, è la classica partita della vita: solo tre punti, ovvero una vittoria, separano le due squadre in classifica e separano da Catania, dopo l’abbandono del Catanzaro, dalla zona playout. Obiettivo minimo per i rossazzurri che, nonostante l’avvio difficile, puntano ad una salvezza tranquilla. Per ottenere questo risultato, però, non si può prescindere da una vittoria nella partita contro Sammichele. La squadra arriva a questo appuntamento dopo due settimane di stop, proprio a causa dell’abbandono del Catanzaro.

“Tutte le partite per noi sono della vita – dichiara Marcelo Lombardi – ma la più importante è quella di sabato perché affrontiamo la squadra che ci precede in classifica e se vinciamo possiamo cominciare a respirare e a stare più tranquilli. Nulla è scontato, però, perché gli avversari hanno una bella squadra, molto competitiva. La sosta forzata è stata positiva, ci siamo allenati con più tranquillità e abbiamo recuperato alcuni infortunati e gli squalificati. Importante, poi, il lavoro fisico che abbiamo potuto svolgere senza lo stress della partita del sabato. Possiamo dire che siamo pronti”.

Il presidente Antonio Marletta, invece, è voluto intervenire sullo stato del campionato di Serie A2 e sulla possibilità o meno che sia stato falsato dalla debacle di alcune squadre. “La discussione è ampia – ha detto Marletta – anche se sono situazioni che si stanno verificando di frequente. E’ una questione di scelte, di scelte che vanno fatte all’inizio della stagione e in modo chiaro. Ci sono delle regole e vanno rispettate. Non bisogna addossare tutto alle società, ma è chiaro che sarebbe meglio pensarci prima, rispetto a fermarsi in corsa. Se oggi il campionato è falsato bisogna fare ‘mea culpa’ perché quando non riesci a fare qualcosa, è meglio non farla perché dopo metti in difficoltà tutti. Credo che bisogna essere chiari sulle proprie possibilità, senza fare promesse o voli pindarici”.