Giovinazzo, derby e amarcord per Mongelli: “Se segno non so se esulto”

Giovinazzo, derby e amarcord per Mongelli: “Se segno non so se esulto”

Per Michele Mongelli quello di sabato pomeriggio (con fischio d’inizio fissato alle ore 16.00) non sarà solo il derby fra le Aquile Molfetta e il Giovinazzo C5, ma un match dal sapore particolare. Il laterale giovinazzese, infatti, è nato e vive a Molfetta ed ha indossato la maglia biancorossa, dapprima sponda Real, in serie B, poi con le Aquile in serie C1.

AMARCORD – «Tutti i miei amici ed i miei familiari faranno il tifo per me e, sotto sotto, anche per il Giovinazzo C5, la squadra in cui gioco – ammette Mongelli -. Sarà una partita bellissima, sarà motivo d’orgoglio per tutto il movimento pugliese, ma al contempo sarà una gara difficile che ci farà capire come stiamo e se siamo sulla strada giusta». Ma il Giovinazzo C5 è il Giovinazzo C5, e il laterale biancoverde è deciso a non fare sconti a nessuno: «La classifica dice che il girone F del campionato di serie B è molto equilibrato – prosegue – e dunque non possiamo permetterci passi falsi e distrazioni di alcun tipo. In un derby attesissimo come quello di domani (l’ultimo andò in scena nel lontano 2013, ndr) saranno i dettagli a fare la differenza ed il nostro unico obiettivo sarà quello di vincere». Sarà una partita che richiamerà al PalaPoli il pubblico delle grandi occasioni (non meno di 200 i tifosi attesi da Giovinazzo, a cui sarà garantito un intero settore, ndr), con le Aquile Molfetta del giovinazzese Giuseppe Barbolla che attenderanno la banda di Roberto Chiereghin, reduce da tre risultati utili di fila, e che si presenterà a Molfetta al gran completo: «Avere in campo gente come Rafinha, Josè David, Piscitelli, Morgade e capitan Depalma ti rassicura. Loro sono dei grandissimi campioni e qui vedo un gruppo coeso, con giocatori che sono prima di tutto uomini veri ed una società che mi piace e che non ho nessuna intenzione di cambiare», assicura Mongelli, l’ex che uno scherzetto lo sogna davvero:  «Spero di far bene e dare un contributo alla mia squadra, soprattutto in una partita così importante come quella di domani. Il PalaPoli può farmi esultare? A Molfetta ci sono cresciuto e ringrazio davvero chi ha creduto in me, ma questo non lo so, è un gesto istintivo legato alla sensazione del momento. Non importa chi segnerà. Io sono pronto, l’importante è la vittoria».