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Galattica Meta Catania: battuto il Pesaro

Galattica Meta Catania: battuto il Pesaro

I rossazzurri battono 4-3 i campioni d’Italia della Italservice Pesaro. Sontuoso Sanz con una rete e tre assist, vanno in gol Venancio, doppietta e Josiko.

Volere è potere. Questa la frase perfetta per il pomeriggio perfetto della Meta Catania Bricocity. Vittoria straordinaria nel mettere la museruola a Borruto e compagni e nell’aver domato i galacticos di Colini. Galattica stavolta però è la formazione di Samperi che non sbaglia nulla, tiene i campioni d’Italia sempre dietro e consolida il successo e tre punti d’oro con la difesa perfetta negli ultimi cinque minuti di gara. Intensità, attenzione e precisione nelle ripartenze perfette grazie ad un Sanz straripante, alla qualità di Josiko e all’essere letale di Venancio.

Tre punti di grande peso, senza giocatori importanti come capitan Musumeci, Suton e un Dovara in panca ma con problemi alla caviglia. Tre punti che danno ulteriore valenza al gruppo di Samperi mandando messaggi chiari per lo sviluppo della stagione.

Primo tempo perfetto con la Meta Catania Bricocity che andava sotto dopo l’azione perfetta del funanbolo Borruto, ma reagiva alla grande. Sanz direttamente da calcio d’angolo prima “uccellava” Jhons e poi serviva l’assist perfetto per il tacco prezioso e millimetrico di Venancio che completava il sorpasso. Nella ripresa Canal gelava il Palanitta dopo appena 20 secondi mandando un messaggio alla partita. I rossazzurri però non si scoraggiavano, rimanevano sul pezzo e ricominciavano materializzando le ripartenze perfette ancora con Sanz: il capitano della nazionale venezuelana prima andava via nello stretto e confezionava l’assist sul secondo palo per Josiko che come un treno depositava in porta il 3-2. Cinque minuti più tardi ancora Sanz lasciava sul posto Jefferson e tagliava l’aria con un fendente che pescava il piattone educasto di Venancio, doppietta personale e 4-2 per gli etnei. Colini metteva l’uomo in più e Pesaro provava la super rimonta: gli uomini di Samperi però erano aggressivi e presenti e dove lo spiraglio si apriva ecco arrivare Ricordi a chiudere in maniera provvidenziale. A uno dalla fine il gol di Borruto metteva i brividi, ma non c’era più tempo e i secondi erano solo un’attesa straordinaria per l’urlo di gioia finale.