Futsal Cobà, Roberto Fiè alla guida del settore giovanile: “Siamo costruttori di futuro”

Futsal Cobà, Roberto Fiè alla guida del settore giovanile: “Siamo costruttori di futuro”

Il nuovo responsabile del settore giovanile del Futsal Cobà è Roberto Fiè, originario di Magliano di Tenna e con pluriennale esperienza nel mondo del futsal marchigiano. Lo intervistiamo subito perché vogliamo dar seguito a quanto già affermato dal Presidente Federico Ricci, entrando nel merito di un tema di primo piano quale quello dei giovani Sharks.

Roberto, ti diamo il benvenuto. Parlaci delle tue esperienze pregresse nel futsal regionale.
“Ringrazio il presidente e tutta la società per la fiducia accordatami. Da 16 anni circa mi occupo ininterrottamente, in qualità di direttore sportivo, di squadre di futsal: ho iniziato dal mio paese d’origine con il Magliano calcio a 5 per poi proseguire con la FM calcio a 5 di Fermo, la Futsal Silenzi, gli Eagles di Fermo con cui abbiamo ottenuto grandi risultati a livello regionale (e a tale proposito voglio ricordare quanto sia stata importante la condivisione delle esperienze con l’amico Candido Pierleoni), la Soccer SMA di Santa Maria Apparente ed infine il Futsal Montegranaro a cui va un particolare ringraziamento. In quest’ultima annata con loro stavamo lottando per la promozione in C2 prima della malaugurata vicenda della pandemia”.

Come intenderai svolgere il tuo ruolo di responsabile del settore giovanile? Quali le priorità?
“Intanto sono molto felice di aver avuto già proficui incontri sia con la società che con il mio nuovo gruppo di lavoro: significa che ci si tiene e si vuole iniziare anche a dispetto di vicende più grandi di noi. Le cose più importanti a mio giudizio sono due: la forza dello staff tecnico e la coesione tra tutte le componenti. Trovo inconcepibile, e per quel che mi riguarda non dovrà succedere mai, che chi si interfacci con responsabili e tecnici abbia delle risposte non omogenee e talora contraddittorie: servono unità e coerenza nei principi e nelle scelte di tutti. Altro errore che spesso si commette a livello di settore giovanile è quello di porre il risultato al di sopra di ogni cosa quando invece prima di esso, pur importante, c’è l’obiettivo di portare più ragazzi possibile nell’orbita della prima squadra: noi siamo costruttori di futuro. Il presente se è bello ce lo prendiamo ma, a differenza delle prime squadre per il quale spesso deve sorridere, per noi è un optional”.

Chi saranno i tuoi collaboratori? Quante e quali squadre si allestiranno?
“Le squadre saranno, come la stagione scorsa, l’Under 19 nazionale, che vedrà il ritorno in panchina di Francesco Cintio (col quale vi è un rapporto umano e tecnico collaudato e tra l’altro protagonista due anni fa insieme al suo gruppo straordinario dello storico raggiungimento dei quarti di finale a livello nazionale), e l’Under 17 con la riconferma di mister Cristian Berdini, squadra già molto promettente e che in prospettiva deve confermare le grandi aspettative. Il resto del settore giovanile continuerà ad essere gestito con le consuete collaborazioni a livello di società del territorio con cui si è instaurato un ottimo rapporto, da mantenere assolutamente”.

Ultima domanda, la più insidiosa: ruolo della società e ruolo delle famiglie nel settore giovanile.
“La risposta è legata a quanto detto sopra: se tutti siamo d’accordo non solo nella scelta degli obiettivi ma anche nei modi attraverso i quali vanno perseguiti, non vi saranno problemi o saranno solo marginali. Chiarezza, rispetto dei ruoli e collaborazione sono alla base. Si tratta di concetti che non passano mai di moda e se la società e le famiglie dei ragazzi li fanno propri, si costruisce qualcosa di magico”.