Futsal Cobà, pari spettacolo con il Fuorigrotta sotto gli occhi di Alessio Musti

Futsal Cobà, pari spettacolo con il Fuorigrotta sotto gli occhi di Alessio Musti

Partita spettacolare e pareggio giusto. Questo il resoconto in sintesi della gara tra le attuali seconde classificate del girone “B” del campionato di serie A2 di futsal vazionale, ossia Futsal Cobà e Futsal Fuorigrotta. Intanto, prima della cronaca, la cornice storica e spettacolare: storica per la diretta su Sportitalia e per le graditissime presenze di tanti dirigenti della Divisione calcio a 5 capitanati dal presidente Montemurro, nonché del tecnico della Nazionale italiana Alessio Musti. Spettacolare grazie al pubblico ed in particolare ai settori giovanili di molte Società del circondario.

LA GARA inizia con il Cobà a proporre e il Fuorigrotta ad attendere, ma si capisce subito che giocare contro lo squadrone ospite è come cavalcare una balena in mezzo all’Oceano: al primo errore si rischia di venire brutalmente disarcionati ed è ciò che avviene dopo 4 minuti, allorché il fenomenale Turmena ruba un pallone, avanza e non dà scampo a Juninho. I nostri non si scompongono, giocano una gar accorta ma anche molto propositiva e agonisticamente di pregio, pareggiando con merito all’11’ grazie ad una prodezza di Borsato in ripartenza. Ma nemmeno due minuti dopo, Turmena riporta avanti il Fuorigrotta e – col contorno di tre legni coliti dai campani – è cosa che ci può stare. I nostri però – pur stanchi a tratti – non mollano mai. Chiudono difendendo saggiamente la sconfitta di misura il primo tempo (1-2) e nel secondo riprendono le redini del gioco. Il magnifico Guga, a Maravilha Paranaense, pareggia intorno al 7′ minuto. Sul 2-2 si resta in equilibrio fino agli ultimi pirotecnici sei minuti finali, allorchè Eric riporta avanti con azione caparbia il Fuorigrotta, Sgolastra fa 3 a 3 in men che non si dica e il General Basso ci porta per la prima volta avanti al 15′ su una percussione delle sue. Sul 4-3, gli ospiti fanno ricorso al portiere di movimento e noi li fronteggiamo a dovere finchè un maledetto rimpallo non fa pervenire la palla al liberissimo Kakà (lo era, beninteso, perché il pallone lì non sarebbe dovuto mai arrivare “normalmente”) che pareggia il conto. Sulla sirena segna Borsato, ma qualche decimo di secondo di troppo lascia il punteggio su un 4-4 che obiettivamente è giusto. Gli ospiti confermano di essere fortissismi e i nostri sono maturi per poter competere fino in fondo, da grandi lottatori generosi quali sono.