Evandro, dallo Sporting al Bagnolo. “Qui mi sento in famiglia”

Evandro, dallo Sporting al Bagnolo. “Qui mi sento in famiglia”

Inutile perdere tempo con le presentazioni. Per Evandro Vieira De Souza, più semplicemente Evandro, parlano i tanti trofei vinti con lo Sporting Lisbona e una finale europea disputata con la maglia del Portogallo grazie al doppio passaporto. Classe ’81, brasiliano di nascita, una classe che non risente dell’età: con la maglia del Bagnolo ha collezionato 8 presenze, 12 gol e una valanga di assist. Che sia un leader lo si capisce anche dalle parole che riserva ai compagni: “Il gruppo è molto buono. Federico e Pitt (Guerinoni e Pittella, ndr) sono appena arrivati ma ci daranno una grossa mano, Mario, Bresso e Alen (Marzano, Bressan e Protega, ndr) stanno facendo benissimo, Massaro continua a crescere, i due portieri (Prodi e Vinciguerra, ndr) ci aiutano, il nostro capitano (Prodi, ndr) è sempre il primo a incitare i compagni, anche quando non gioca, Matteo (Bortesi, ndr) è un giocatore importante, che può darci maggiori soluzioni offensive. Poi ci sono i giovani, che hanno qualità e soprattutto ascoltano i suggerimenti. Questa è una squadra che in settimana si impegna e ha voglia di migliorare”.

Ma com’è stato passare da Lisbona e dalle esperienze in Brasile e in Europa…al Bagnolo?

“Mi trovo molto bene, ho un buon rapporto con tutti, a cominciare dal presidente (Maretti, ndr), che è una bravissima persona. Bagnolo è una piccola realtà, è vero, ma accoglie a braccia aperte gli atleti, attenta prima alle persone che ai giocatori. E a me piacciono molto le società che sembrano una famiglia”.

 

Dove può arrivare in campionato Bagnolo?

“Purtroppo abbiamo perso qualche punto di troppo per strada e se il Leonardo non rallenta non possiamo puntare al primo posto, non dipende più da noi. Ma siamo minimo da play off”.

C’è un problema: quando c’è Evandro in campo si vince, quando Evandro non c’è si perde.

“I numeri dicono così, ma io non sono d’accordo. Se guardiamo le ultime due partite in  cui sono mancato, Sangiovannese dopo l’espulsione e Tigullio, la squadra mi è piaciuta, ha giocato bene anche senza di me. Non dimentichiamo che non mancavo solo io, eravamo in emergenza”.

In cosa deve migliorare la squadra?

“Stiamo prendendo un po’ troppi gol, dobbiamo migliorare la fase difensiva. Dobbiamo ascoltare il nostro allenatore (Ruini, ndr), perché è uno che studia molto e propone sempre buone soluzioni. Comunque Bagnolo è una squadra con dei valori, ha un futuro”.

 

 

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