El Moursli, l’enfant prodige: “Chiuppano, regali emozioni”

El Moursli, l’enfant prodige: “Chiuppano, regali emozioni”

Intervista settimanale dedicata a Youssef El Moursli, pivot del Carrè Chiuppano Alto Vic dalla stagione sportiva 2016/2017.
Classe 1995 ed originario del Marocco, il calciatore biancoazzurro calca il parquet di gioco da poco più di due mesi e sabato scorso è andato a segno contro il Manzano: inutile descrivere la gioia provata!
Sabato scorso il Carrè Chiuppano ha travolto il Manzano per 13-3, ci descriveresti il match?
“La partita di sabato per i primi minuti è stata equilibrata perché loro pressavano e giocavano fisicamente; dopo però è venuta fuori la qualità della nostra squadra e tutti insieme siamo riusciti a portare il risultato a casa. Ci siamo divertiti e quasi tutta la squadra è andata a segno, è stata una cosa bella”.
Tra i tredici goal segnati uno porta la tua firma: ci puoi descrivere l’azione e cosa hai provato?
“L’azione del goal è partita con un contropiede: ho portato la palla fino a centro campo, l’ho passata a Carlos Quinellato che è avanzato fino a fuori area e che me l’ha ripassata, così ho tirato di destro di prima e ho fatto goal. Quando ho segnato ho provato un’emozione incredibile, quasi non ci credevo! È stato emozionante ed è una cosa che ricorderò per tanto tempo, sono contentissimo di aver fatto goal in serie B dopo solo due mesi che gioco a calcio a 5. Anche l’esultanza con tutto il gruppo, il mister e alcuni dirigenti che erano fuori campo è stata bella! Ringrazio i miei compagni di squadra, i miei due mister (Tommaso Sgarabotto dell’Under 21 e Valter Ferraro della Prima Squadra, ndr), la società, i dirigenti e la mia famiglia”.
Come hai iniziato a giocare a calcio a 11 e come è avvenuto il passaggio al calcio a 5?
“Ho cominciato a giocare a calcio a 11 a sette anni in Marocco e quando sono arrivato qui in Italia ho continuato, giocando in diverse squadre. Questa estate mi è venuta voglia di provare il calcio a 5, un po’ per volontà mia e un po’ per seguire i suggerimenti di tanti amici che mi dicevano che era uno sport molto bello, più del calcio a 11. Ho deciso di provare e non me ne sto pentendo”.
Come commenteresti il campionato disputato finora dall’Under 21 di cui fai parte?
“Da quello che ho visto fino ad adesso, è un campionato molto competitivo. È il primo anno che disputo l’U21 di questo sport ma mi sembra che ci siano tante squadre buone e di alto livello. Ci sarà da lottare fino all’ultima partita di campionato per arrivare all’obiettivo stagionale”.
Sabato prossimo il CCAV affronterà il Rotal Five Mezzolombardo, attualmente penultimo: c’è il pericolo di prendere sottogamba la partita?
“Non bisogna guardare la classifica, ogni partita ha una sua storia e va affrontata come tutte le altre! Ogni partita dev’essere vinta, che sia contro qualsiasi squadra, e va affrontata con la stessa mentalità: quella di vincere”.
Monica Vezzaro