Creaco decisivo, Cataforio: piegato il Manfredonia. Sono tre punti di platino

Creaco decisivo, Cataforio: piegato il Manfredonia. Sono tre punti di platino

Il Cataforio non sbaglia tra le mura amiche. Contro il Manfredonia la sfida si decide nel finale con il timbro di Creaco che a 32” dal termine, capitalizza l’assist di Atkinson sulla ripartenza bianconera. Una partita giocata a “scacchi” dai due allenatori, con grande tatticismo, con le difese protagoniste e decisa alla fine dagli episodi. Poteva finire in qualsiasi modo ed è un successo pesante che consente ai reggini di mettere importante fieno in cascina.

CRONACA – Roster al completo per entrambi i tecnici con Praticò che ritrova dopo quattro partite ufficiali il pivot brasiliano Atkinson. Cataforio che sfoggia la nuova divisa color verde acqua. La gara vede il Manfredonia fare tanta densità nella sua metà campo e distendersi in contropiede. Due fasi fatte molto bene dai ragazzi di Monsignori che in avvio provano a pungere con i tentativi di Boutabouzi. Scopelliti dall’altra parte arriva con un istante di ritardo sul pallone messo in mezzo da Creaco, difficilmente avrebbe fallito il gol da quella posizione. Parisi va giù bene e col piede mette in angolo sulla conclusione velenosa di La Torre. Superata la metà di gioco è Riondino che incrocia il destro e coglie la parte bassa del palo, poi c’è lo spunto di Martino che conclude però sul fondo. Per il Cataforio è difficile fronteggiare la porta: il Manfredonia blocca i pivot e costringe sempre  a retrocedere. Atkinson calcia una punizione, trova un calcio d’angolo sul quale Labate serve Scheleski. Gran botta da fuori ed è il vantaggio per i reggini a poco meno di un minuto e mezzo dall’intervallo. Di ritorno dagli spogliatoi parte meglio il Cataforio che sfiora il raddoppio mancando per due volte il passaggio decisivo su altrettante ripartenze. Manfredonia risponde presente e Josè Aguillera esalta i riflessi di Parisi. Spingono i pugliesi, Riondino ha troppo spazio e incrocia nuovamente col destro sorprendendo stavolta Parisi. È 1-1 a 4’34” sul cronometro. Galvanizzato dal vantaggio il quintetto ospite prova a colpire ancora. Riondino aggancia col tacco una palla che sembrava persa, mandandola sulla traversa, poi è Dani Aguillera che chiama Parisi ad un altro ottimo intervento. Da sottolineare poco dopo il grande gesto di fair-play di Ganzetti che dopo uno scontro fortuito con Durante si ferma per sincerarsi delle condizioni dell’avversario (colpito al naso), nonostante i suoi fossero in attacco. Cataforio che sbaglia ancora altre due ripartenze mentre Boutabouzi fa correre altrettanti brividi a Parisi. Dall’altra parte c’è il tacco di Cilione con il miracolo di Lupinella. Ogni pallone può essere quello decisivo: Boutabouzi calcia, Parisi la sfiora, traversa e poi linea. Si arriva al gran finale e sulla rimessa ospite Creaco anticipa, Atkinson la rimette in avanti per la ripartenza e proprio Creaco fulmina Lupinella per il nuovo vantaggio bianconero. Monsignori si gioca immediatamente la carta del portiere di movimento, Murgo viene liberato al tiro, Parisi dice di no con una parata tanto bella stilisticamente quanto importante ai fini del risultato a 10” dalla fine.

L’ANALISI Termina così, il Manfredonia recrimina per qualche palo di troppo ed esce comunque a testa alta e tra gli applausi della tifoseria locale. Applausi meritatissimi anche per il Cataforio che risponde presente dopo la battuta d’arresto di Rossano, ottenendo i tre punti senza rubare nulla.

CATAFORIO-SIM MANFREDONIA 2-1 (pt 1-0)
CATAFORIO: Parisi, Labate, Durante, Atkinson, Scheleski, Scopelliti, Cilione, Giriolo, Creaco, Attinà, Martino, D. Laganà. All. Praticò
MANFREDONIA: Lupinella, Boutabouzi, Riondino, Dani Aguillera, Ganzetti, La Torre, Spano, Trimigno, Joselito Aguilera, Soloperto, Murgo. All. Monsignori
ARBITRI: Tullio Graziano (Palermo), Bartolomeo Burletti (Ragusa) CRONO: Domenico Saccà (Ragusa)
MARCATORI: pt 18’41” Scheleski (C); st 4’34” Riondino (M), 19’28” Creaco (C)
NOTE: ammoniti- Durante (C), Boutabouzi (M), Lupinella (M)