Cornaredo, debacle ad Asti. Fracci: “Bisogna lavorare sotto tutti gli aspetti”

Cornaredo, debacle ad Asti. Fracci: “Bisogna lavorare sotto tutti gli aspetti”

Sabato scorso il Real Cornaredo ha subito sul campo dell’Orange Futsal Asti la sconfitta più pesante della sua storia. Il Real mantiene comunque il terzo posto in classifica e sabato 22 ha l’occasione del riscatto, ospitando al Pala Pertini (ore 15) il derby lombardo contro il Bergamo ultimo in classifica.

Cosa è successo per spiegare le 14 reti prese contro l’Orange Futsal Asti?
“Difficile poterlo spiegare – commenta il mister Renato Fracci – è stata una giornata storta dal primo all’ultimo componente della squadra e non siamo mai entrati in partita. Sconfitta umiliante per tutti, una cosa che non mi era mai successa in tutti questi 13 anni che alleno il Cornaredo”.

Col senno di poi forse sarebbe stato meglio non affrontare la gara a viso aperto e difendere basso e ripartire, oppure non sarebbe cambiato nulla?
“A posteriori si sarebbero potute fare tante cose, anche schierare il portiere di movimento, ma dopo pochi minuti eravamo già in svantaggio di due reti, senza nessuna reazione. E questa è la cosa che più mi rammarica, perché non ho visto una reazione organizzata, anzi i ragazzi subivano gli eventi e venivano surclassati a livello fisico in ogni zona del campo, senza nessuna convinzione di poter giocarsi la partita”.

La stagione è comunque da considerare positiva?
“Si più che positiva, perché siamo terzi in campionato dopo aver cambiato la scorsa estate dodici giocatori della rosa. Per questo pensavamo noi dello staff tecnico, d’accordo con la società di dover effettuare una stagione di transizione e non certo di arrivare ai playoff. Invece siamo in un ottima posizione in classifica che ci consente di giocare delle gare in modo tranquillo, ma non di certo come abbiamo fatto ad Asti”.

Ora come si può ripartire riparte dopo una simile scoppola?
“Sono consapevole che dopo una sconfitta così pesante bisogna lavorare sotto tutti gli aspetti, fisico e tecnico, ma soprattutto mentale. Però sono convinto che anche i giocatori vogliano cancellare questa bruttissima prestazione e ricominciare a macinare punti. Allora dovranno impegnarsi in ogni allenamento, facendo quello che sanno fare meglio nel rettangolo di gioco, con la giusta determinazione e soprattutto umiltà”.