Corim Città di Taranto, il secondo innesto è Leila Buccoliero: “Sono pronta a crescere”

Corim Città di Taranto, il secondo innesto è Leila Buccoliero: “Sono pronta a crescere”

Arriva Leila Buccoliero in casa Corim: classe ’98 della provincia di Taranto, indosserà la maglia numero 5. Centrale/laterale, ottima visione di gioco e senso della posizione. Ciò che contraddistingue Leila è la sua massima serietà sul campo e voglia di imparae allenamento dopo allenamento con grinta e determinazione, tutto ciò che chiede Mister Liotino. Leila Buccoliero è il secondo nuovo volto in casa Corim dopo Carmen Nasso. La società nelle settimane passate ha anche comunicato le prime sei riconferme: Manuela Cordaro, Martina Cacciapaglia, Francesca Di Gioia, Simona Giliberto, Veronica Calendo ed Alessandra Gaudio. Le prime parole di Buccoliero dopo la sua firma: Ho voglia di mettermi seriamente in gioco,  ma soprattutto di migliorare cercando di avere spazio. Metterò mister Liotino in difficoltà nelle sue scelte, sono qui pronta a crescere dando il mio contributo”.

Cosa ti ha spinta ad accettare la proposta di Liotino?
“Essere qui alla Corim per me è una nuova esperienza, ma soprattutto vivere una nuova società sarà una sfida per me stessa sin dal primo allenamento. Ho accettato anche perchè la Corim sia a Taranto che a livello nazionale, grazie al lavoro del mister e del presidente che avrò modo di conoscere, è molto nota nel panorama del calcio a 5. Qui c’è tutto per poter fare bene, i giusti stimoli”.

Con Liotino hai avuto l’approccio riguardante il mercato, sul campo conosci il suo modo di allenare?
“Da anni conosco mister Liotino, non è la prima volta che mi cerca, grinta e passione sono le sue armi. Il progetto che porta avanti è molto valido, ciò mi ha spinta ancora di più, ad accettare la sua proposta. Spero sia un ottima annata, conosco i risultati della Corim Città di Taranto delle scorse stagioni: spero che quest’anno vada ancora meglio, ottenendo i risultati sperati. Sono pronta a dare il meglio di me, divertendomi ma soprattutto facendo gruppo”.