Centro studi tributari: esclusione dell’Umbria dallo sgravio contributivo del 30%

31-08-2020
Centro studi tributari: esclusione dell’Umbria dallo sgravio contributivo del 30%

Con la Circolare di questa Lega n. 16 del 18 Agosto 2020, è stata fornita notizia di alcune
delle disposizioni recate dal D.L. n. 114 del 14 agosto 2020. Tra queste figura la norma recata dall’art. 27 che così dispone: “Al fine di contenere gli effetti straordinari sull’occupazione determinati da COVID-19 in aree caratterizzate da grave situazione di disagio socio-economico e di garantire la tutela dei livelli occupazionali, ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo e dei contratti di lavoro domestici, è
riconosciuto, con riferimento ai rapporti di lavoro dipendente, la cui sede di lavoro sia situata nelle Regioni che nel 2018 presentavano un prodotto interno lordo pro-capite inferiore al 75 per cento della media EU27 o comunque compreso tra il 75 per cento e il 90 per cento, e un tasso di occupazione inferiore alla media nazionale, un esonero dal versamento dei contributi pari al 30 per cento dei complessivi contributi previdenziali dovuti dai medesimi, con esclusione dei premi INAIL”. L’agevolazione è concessa dal 1° ottobre al 31 Dicembre 2020.
Con la precedente Circolare n. 16 è stato, poi, riportato che nella Relazione tecnica al
provvedimento è stato espressamente precisato che i territori interessati dalla norma agevolativa, recata dall’art. 27 del D.L. n. 114, sono quelli delle Regioni Umbria, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Tuttavia, subito dopo la pubblicazione del D.L. n. 114 in G. U., il Ministero Economia e
Finanze – MEF – ha diramato un documento di rettifica della Relazione tecnica al provvedimento
facendo presente che la Regione Umbria è fuori dai parametri stabiliti dal D.L. n. 114 per ottenere la decontribuzione, in quanto non rientra tra le aree svantaggiate. Infatti, il tasso di occupazione nella Regione Umbria, nell’anno 2018, è stato pari al 63 per cento, superiore alla media nazionale del 58,5 per cento. Pertanto, lo sconto di cui all’art. 27 del D.L. n. 114/2020, si applica soltanto relativamente ai territori delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.