Cagliari, solo un pari contro la Capitolina Marconi. Vacca furioso con la squadra

Dall’altare alla polvere. Fa tutto il Cagliari Futsal nel 6 a 6 andato in scena al PalaConi contro la Capitolina Marconi. Fa male la seconda di ritorno ai rossoblu che gettano al vento, incredibilmente, una sfida già vinta sino a metà ripresa col parziale di 5-1. Poi il blackout mentale e il regalo agli ospiti che ringraziano, e portano a casa un pari insperato. Quella di oggi era una sfida che aveva una valenza capitale per entrambe le squadre invischiate nella zona retrocessione. A uscirne peggio è certamente il Cagliari che, seppur senza sconfitta, torna a casa con mille recriminazioni e un grande peso sulla coscienza con l’harakiri dopo i 4 gol di vantaggio messi da parte fino al 10° della ripresa. Poi c’è il buio inspiegabile, il calo di concentrazione e la frittata che vale tre gol regalati agli ospiti in un minuto, sino all’errore finale (sul 6-5 per i rossoblu) che vale il pari alla Capitolina Marconi. La gara finisce con i mugugni del pubblico che abbandona il PalaConi mentre sul tabellone appare il 6 pari.

IL PRESIDENTE. Duro il presidente Marco Vacca a fine partita. “Dopo 29 anni di presidenza questa è la prima volta che lascio il campo prima del fischio dell arbitro – dice – mi sono vergognato per errori che in un trentennio di dirigenza non avevo mai visto in una sola gara, frutto di scarsa concentrazione e poco amore per la maglia che i ragazzi indossano”. Secondo Vacca “ormai ogni nostra gara nei minuti finali è una sofferenza infinita e al di là del risultato abbiamo un calo di concentrazione imbarazzante e stranamente lo abbiamo quando il risultato sembra essere in congelatore tanto che ogni volta riusciamo a farci male da soli: Non lo accetto più – aggiunge – andrà preso qualche provvedimento ed è quello che, a mente fredda, faremo”. Per il numero uno rossoblu c’è anche un riferimento al mercato. “Ho scelto di non fare interventi nella finestra di mercato appena chiusa perché mi fidavo di questa squadra ma ora ho capito che ho sbagliato – conclude – forse avrei dovuto far mercato soprattutto in uscita e integrare la rosa con qualche nuovo giocatore”.
LA GARA. Eppure la partita si era aperta nel migliore dei modi. Cagliari in vantaggio dopo 6 minuti con l’autogol di Alfonso che si vede carambolare sui piedi un tiro di Serginho (1-0). Poco dopo il quindicesimo, c’è spazio per il raddoppio siglato Dessì, pronto a sparare in porta di sinistro dopo azione di calcio d’angolo (2-0). Gli ospiti vengono su alla distanza e arriva la rete di Russo (17’31”) dopo una sgroppata in velocità sulla fascia sinistra e il diagonale sul palo opposto (2-1). Prima del fischio del primo tempo è Bonfin a rimettere le cose in chiaro con un tap-in vincente su assist di Dessì. La ripresa si apre come meglio non si potrebbe. Pronti-via e il Cagliari è già sul 4 a 1 grazie al bolide dalla distanza di capitan Serginho che sorprende tutti, a due secondi dall’avvio. Passano altri 3 minuti e Mura arriva al tiro per il gol che vale la quinta marcatura. Al 10° minuto è Ciaralli con un bolide su punizione a mettere il pallone all’incrocio (5-2) per un gol quasi estemporaneo. Ma è il preludio al disastro rossoblu. Mancano 5 minuti al termine e il Cagliari decide di uscire anzitempo dal campo con la testa offrendo alla Capitolina, ormai demoralizzata, un piatto rinvigorente. Succede tutto in un minuto. Cerchiari (15’30”) trova la porta battendo Murru sul primo palo con un bel tiro che vale il 5-3, poi ci pensa Ugherani a sfruttare l’ennesima dormita rossoblu con un contropiede magistrale, 5 a 4, infine il regalo di Murru che si addormenta col pallone consentendo all’esperto Ruebei di toccare il rinvio e farlo carambolare in gol: 5 pari. A cercare di risollevare i suoi è Serginho a 3 minuti dalla fine con il gol su rigore che vale il nuovo vantaggio. Ma neppure questo riesce a dare la vittoria al Cagliari. Mancano due secondi, Murru (espulso poi a fine gara) prova a lanciarsi dalla propria porta in contropiede ma esce dall’area con il pallone ancora tra le mani, per gli arbitri è punizione. Sugli sviluppi, il tiro è ribattuto in porta da Ugherani (6-6) che fa partire la festa della Capitolina.
Ufficio stampa
Cagliari Futsal