Bombelli scuote il Kick Off: “Cagliari e Statte per capire chi siamo”

Bombelli scuote il Kick Off: “Cagliari e Statte per capire chi siamo”

Il sentore che qualcosa non andasse, Fabrizio Bombelli lo aveva avuto già da gennaio. Nonostante assenze e cali generali, però, la Kick Off ha sempre fatto il suo dovere, almeno fino alle ultime partite in cui – tifosi e addetti ai lavori – hanno fatto fatica a riconoscere il vero spirito bianconero.

“Un problema più mentale che fisico – assicura il braccio destro di mister Riccardo Russo. – Di gambe stiamo bene perché creiamo tante occasioni, ma sotto porta siamo prevedibili e poco maliziose, senza contare poi alcuni errori grossolani che in altri momenti non avremmo commesso”.

E scivolone dopo scivolone – l’ultimo in ordine cronologico è quello di Roma contro la Lazio (5-2) – sono già 4 (2 delle quali nel Gold) le giornate senza punti delle lombarde.

“Il primo tempo è stato abbastanza noioso, la rete incassata ci ha svegliate ma anche lì non siamo riuscite e concretizzare le occasioni avute e uno dei due gol è arrivato su un lungo lancio di Dibiase piuttosto che da conclusioni ravvicinate”.

Non a caso, l’unica nota positiva della settimana è stata proprio la convocazione del portiere lucano da parte del c.t. Menichelli.

“Sono molto contento per lei perché è una chiamata meritata. Ora sta a lei continuare a dimostrare ogni giorno quello di cui è capace in campo”.

Ma l’esame Futsal Femminile Cagliari, sabato in trasferta, non sarà facile per nessuno dopo i 10 gol incassati dalle sarde in casa Montesilvano.

“Giocarla sul nostro campo sarebbe già complicata, ancora di più lo sarà su un parquet di dimensioni ridotte come il loro. Sono certo che ci saranno tante occasioni per andare al bersaglio, quindi nel prossimo turno più che mai bisognerà tenere alto il livello della concentrazione per far nostra la partita”.

Una scossa per interrompere il trend negativo e per guardare all’imminente Coppa con rinnovato ottimismo, questo chiede Bombelli alle sue.

“Contro Cagliari e Statte a San Donato, capiremo davvero a cosa possiamo ambire: in tanti sottovalutano il posizionamento del Gold, ma arrivare tra le prime 4 significa mettere in discesa il nostro cammino. Abbiamo giocatrici di qualità, si tratta solo di sistemare alcuni dettagli – chiude il preparatore – per giocarcela alla pari con tutte”.

 

Ufficio Stampa