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L’Italia tira fuori l’orgoglio: 3-0 alla Serbia. Spettacolo al PalaTezze di Arzignano

L’Italia tira fuori l’orgoglio: 3-0 alla Serbia. Spettacolo al PalaTezze di Arzignano

Serviva una reazione dopo i ko contro la Croazia, per l’orgoglio e per la crescita di squadra in vista del Main Round a Euro 2018. La risposta, l’Italia l’ha data sul campo, battendo 3-0 la Serbia di fronte agli oltre 1000 spettatori del PalaTezze di Arzignano. Succede tutto nel primo tempo, con la doppietta di De Oliveira e la bomba dalla distanza di Merlim. Nella ripresa inutile il forcing finale serbo con il portiere di movimento. Presente anche il presidente della Divisione Calcio a cinque, Andrea Montemurro, che, prima dell’incontro, ha voluto fare un personale in bocca al lupo a tutti i protagonisti. Domani si replica al PalaTeatro di Villorba (ore 19.30, sempre diretta streaming), per chiudere in bellezza questo ciclo di amichevoli internazionali.

LA CRONACA È un’altra Italia rispetto a quella vista a Zara, e lo si nota sin dalle prime battute. A parte il primo squillo della Serbia, pericolosa con Kocić e Perić (Molitierno attento in entrambi i casi), gli Azzurri hanno il pallino del gioco in mano. Il vantaggio arriva al 6′ su palla inattiva: rimessa laterale battuta da Bordignon, che libera De Oliveira tutto solo in area davanti al portiere, pallonetto e 1-0. Il raddoppio è un mix di furbizia e rapidità di esecuzione: Lima taglia tutto il campo con un passaggio per Boaventura, che approfitta dell’uscita avventata di Momčilović, lo supera e serve una palla al bacio a De Oliveira, per il quale è un gioco da ragazzi siglare la doppietta personale. Prima del 3-0, l’Italia trattiene il fiato. Ercolessi atterra Rajcević. È il sesto fallo, il giocatore va al tiro libero ma calcia alto. Passato lo spavento, ci pensa Merlim a far impazzire il PalaTezze, con un destro fulmineo che manda i suoi al riposo sul triplo vantaggio. Nella ripresa, gli ospiti prendono coraggio con una galoppata del portiere Momčilović, che impegna il suo collega Molitierno. I tifosi serbi si fanno sentire, idem quelli italiani. Gli Azzurri si rivedono a metà tempo con un calcio di punizione che porta al tiro Manfroi. Poco più tardi ci prova Castagna, che si libera del suo diretto avversario ma non inquadra lo specchio. Il risultato non si sblocca e a 3′ dalla fine la Serbia inserisce Kocić portiere di movimento. Ma il muro dell’Italia è invalicabile. Finisce tra gli applausi del PalaTezze ai giocatori, e viceversa.

ITALIA-SERBIA 3-0 (3-0 p.t.)
ITALIA: Molitierno, Ercolessi, Lima, Boaventura, Castagna, Bordignon, De Oliveira, Fusari, Manfroi, Merlim, Murilo, Schininà, Terenzi, Chinchio. Ct. Menichelli

SERBIA: Momčilović, Perić, Kocić, Simić, Rajcević, Ramić, Rakić, Milosavać, Matijević, Stanković, Tomić, Lazarević, Filipović, Stojković. Ct. Ivancić

MARCATORI: 5’30” p.t. De Oliveira, 9’56” De Oliveira, 15’07” Merlim

NOTE: al 13’40” p.t. Rajcević (S) calcia alto un tiro libero

ARBITRI: Angelo Galante (Ancona), Nikola Aleksić (Serbia), Daniele Di Resta (Roma 2) CRONO: Giulio Colombin (Bassano del Grappa)