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Acqua&Sapone Unigross Futsal: i nerazzurri vincono la battaglia di Mantova (3-4)

Acqua&Sapone Unigross Futsal: i nerazzurri vincono la battaglia di Mantova (3-4)

Gui di nuovo decisivo, Trentin si sblocca e la difesa torna a compattarsi con Mammarella tra i pali. L’Acqua&Sapone Unigross riprende la marcia: 3 a 4 a domicilio sul campo del Mantova, squadra che per valori tutto è fuorché la quintultima forza della serie A.

E’ tutto complicato al PalaNeolu, fin dai primi minuti. I biancorossi di casa hanno urgenza di tornare a fare punti. L’approccio tutta grinta dei lombardi frutta il vantaggio iniziale di Petrov. Ma è solo un incidente di percorso perché la squadra di Scarpitti è in partita e pareggia i conti subito con Fusari. Savolainen fa gli straordinari e i suoi compagni lo ringraziano andando a prendersi il nuovo vantaggio firmato da Suton a metà tempo.
I nerazzurri avrebbero tutto il tempo per pareggiare, ma si fanno imbrigliare e ipnotizzare dall’attenzione del Mantova che non cala mai d’intensità, fino all’intervallo.

La squadra di Jeffe rientra in campo decisa a vendere cara la pelle dopo la pausa, stando bassa e puntando alla ripartenza letale. Ma così facendo consente a Murilo e compagni di prendere le redini del match. E pareggiare. Ci pensa Rafinha con una prodezza, ormai non più una novità sul tabellino per l’Acqua&Sapone Unigross.

Quando Mantova fa ruotare gli uomini, la differenza si allarga. E la squadra di Scarpitti può mettere la freccia. Lo fa al 7’ con il primo gol stagionale di Rodrigo Trentin su schema da calcio di punizione. Trovato il vantaggio, i nerazzurri cadono di nuovo dopo soli venti secondi: da un angolo, Danicic anticipa tutti e firma il 3 a 3. Il parquet del PalaNeolu diventa incandescente. Passa una manciata di secondi e Gui colpisce una traversa. Mammarella invece per due volte deve volare fuori dalla sua area per anticipare Suton. A metà tempo, un missile all’incrocio del pivot della Nazionale consente ai suoi di rimettere la freccia a metà ripresa. Jeffe a 5’ dalla sirena chiama un time out per organizzare l’assalto con il portiere di movimento. Il cronometro scorre inesorabile, ma i giochi potrebbero chiudersi in anticipo e invece Savolainen tiene in vita i suoi parando il tocco sottoporta di Lukaian. Si rischia fino alla fine, ma il vantaggio regge. Una vittoria sofferta, su un campo difficile, era quello che serviva per riprendere il cammino.