A Roma l’incontro con Can 5, tecnici e capitani. Montemurro: “Non c’è sport senza regole chiare”

16-09-2018
A Roma l’incontro con Can 5, tecnici e capitani. Montemurro: “Non c’è sport senza regole chiare”

Un’occasione di confronto, accompagnata da una buona partecipazione. Si è svolto questa mattina a Roma, nella splendida cornice dell’Hotel Radisson Blu in via Filippo Turati, il tradizionale incontro tra la Can5 – in rappresentanza della classe arbitrale – e i presidenti, i tecnici e i capitani delle società del futsal italiano.

Una stagione, come ha ricordato il segretario della Divisione Calcio a cinque Fabrizio Di Felice in apertura dei lavori, caratterizzata da numeri record, con la presenza di 206 club e oltre 4.500 partite in programma; numeri destinati a crescere, visto che dal prossimo anno partirà la Serie B femminile e dovrebbe nascere anche una nuova competizione in rosa.

Sul tavolo dei relatori – a fare gli onori di casa – c’era ovviamente il presidente Andrea Montemurro. Insieme con lui il neo vice presidente vicario Gabriele Di Gianvito, i consiglieri Luca Fadda e Alessandro Di Berardino e gli esponenti della Can5, il responsabile Angelo Montesardi e Gianantonio Leonforte, componente della commissione arbitrale che ha coadiuvato il capo designatore con i filmati video.

“Vedo tanti amici e vedo tanti presidenti e allenatori, questo mi fa piacere”, ha detto il numero 1 della  Divisione Calcio a cinque nel suo intervento, “Stiamo cercando di portare questa disciplina nell’eccellenza dello sport italiano, in questi due sono stati compiuti passi da gigante”.

Visualizza questo post su Instagram

È in corso di svolgimento a Roma l’incontro fra la Can5, presidenti, allenatori e capitani 🔝⚽️🎙

Un post condiviso da Divisione Calcio a cinque (@divcalcio5) in data:

Ma, ha ricordato il presidente della Divisione, “non esiste nessuno sport che può durare se non esistono regole chiare e ben definite che vanno rispettate, dalle attività indoor dobbiamo prendere la cultura sportiva. Guardiamo alle regole come un aspetto fondamentale. In tal senso abbiamo aumentato il numero di commissari di campo, proprio per cercare di far rispettare al meglio le regole. L’obiettivo con Montesardi è trovare insieme una strada condivisa: vogliamo un dialogo proficuo. Sappiamo di commettere qualche errore, ma ci dedichiamo anima e corpo al bene del futsal”.

Poi ha preso la parola Montesardi. Alla guida di una squadra composta da 333 arbitri, 22 dei quali donne (la scorsa stagione erano 21) e con cinque direttori di gara internazionali, oltre a 105 osservatori arbitrali. “Questo è il posto migliore per confrontarsi”, ha sottolineato il responsabile della Can5, “Ringraziamo il presidente Montemurro per la passione che mette in quello che fa, noi stessi ci consideriamo i primi tifosi del calcio a cinque perché ne siamo davvero appassionati. Questo appuntamento è importante, resto convinto che gli attriti sono spesso dovuti a difetti di conoscenza: i protagonisti sono bravissimi ma a volte tralasciano la conoscenza regolamentare. Dietro un arbitro che arriva al campo con la sua borsa c’è tanto lavoro e c’è un sistema di valutazione e meritocrazia che viene vagliato ogni fine settimana”.

L’intervento del capo designatore è stato accompagnato dalla visione di numerosi filmati inerenti situazioni di gioco interessanti sotto il punto di vista regolamentare e da un dibattito-confronto. Ora la palla passa al campo: sabato prossimo c’è la Coppa della Divisione con il primo turno vero e proprio – dopo il preliminare – oltre allo spareggio per la Supercoppa italiana tra Came Dosson e Lollo Caffè Napoli; dal 27 settembre, invece, sarà finalmente Serie A…