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Euro 2012, Italia medaglia di bronzo. Tutte le dichiarazioni dei protagonìsti

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Roberto Menichelli portato in trionfo al centro dell’Arena Zagreb a fine partita dai suoi giocatori è l’immagine della soddisfazione del calcio a 5 italiano. Gli azzurri chiudono al terzo posto l’Europeo di Croazia: risultato straordinario, nel presente e da cui partire in chiave futura. Ce l’hanno messa tutta, gli azzurri, archiviando in fretta la delusione per la semifinale persa contro la Spagna e pensando alla finale per il bronzo contro i padroni di casa della Croazia (sospinti da oltre 10 mila persone) come la gara della vita. Che riporta l’Italia sul podio dopo quattro anni e mezzo e conferma come anche a livello continentale (e il successo del Montesilvano nella passata edizione della UEFA Futsal Cup) il futsal nostrano sia in costante crescita.

Queste le dichiarazioni dei protagonisti nella sala stampa dell’Arena Zagreb.

Roberto Menichelli, Ct Italia


Sulle emozioni:
«Per prima cosa faccio i complimenti alla Croazia e al suo Ct: l’aver vinto contro questa Nazionale assume un valore più importante. Sono molto contento ma, come sempre, mi piace condividere la mia gioia assieme ai giocatori, che hanno raggiunto un bel traguardo conquistando una medaglia di bronzo. Questa giornata rimarrà per sempre nei nostri ricordi».


Sulla partita: «Prima che la Croazia giocasse con il portiere di movimento stavamo controllando bene la partita. L’importante era tenerli lontano dalla nostra porta, poi, quando Stankovic ha inserito il quinto uomo, abbiamo avuto un momento di difficoltà. Nel contesto, però, credo che la mia squadra abbia tenuto abbastanza bene».

Su Mammarella e il gruppo «Stefano migliore al mondo? Parecchi lo dicono, quindi sicuramente sarà così. Ma io non riesco mai a parlare del singolo, è più forte di me. Preferisco esaltare il lavoro di squadra e del collettivo, così come le grandi individualità di tutto il gruppo. Credo che i successi sportivi debbano passare attraverso la forza di squadra».

Sul futuro: «La medaglia di bronzo è il giusto premio per un duro lavoro che stiamo facendo, anche se non vogliamo fermarci qui. Questo riconoscimento ci dà la convinzione morale per andare avanti e continuare nel progetto di valorizzazione dei giovani. Ora pensiamo ai playoff contro la Norvegia per andare al Mondiale, che adesso diventa il nostro obiettivo principale».

Sergio Romano, laterale Italia

Sulla soddisfazione:
«Questo per noi è un punto di partenza e di questo siamo contenti. C’è tanta recriminazione per non essere arrivati in finale, per non esserci qualificati come primi, ma penso che ci meritiamo questo traguardo».

Sulla gara: «Abbiamo un po’ sofferto il portiere di movimento della Croazia, ma è comprensibile. Abbiamo avuto più occasioni di loro, il risultato è giusto. Sono contento per Mammarella, che ha fatto un gran gol».

Sull’atmosfera: «Giocare in un palazzetto così è bellissimo, anche quando ti tifano contro. I tanti spettatori accorsi vuol dire che il movimento sta crescendo. Adesso ci riposiamo un po’, poi penseremo al Mondiale e alla Norvegia».

Stefano Mammarella, portiere Italia

Sulla partita:
«Volevamo vincere questa partita e ci siamo riusciti. Contro la Spagna ce l’abbiamo messa tutta ma, ora che il massimo che potevamo fare era salire sul podio, volevamo a tutti i costi riportare la medaglia di bronzo in Italia. È stata una grandissima Italia, una grandissima Nazionale, composta da ragazzi eccezionali».

Sul gol segnato: «Me lo tengo solo per le occasioni importanti. Ne avevo già fatto uno contro il Benfica in Uefa Futsal Cup, vuol dire che le competizioni Uefa mi portano bene. Io migliore al mondo? No, non mi ci sento assolutamente. Ogni partita che finisce penso ad analizzarla e guardo sempre al futuro. Io sono fatto così».

Marcio Forte, difensore e capitano Italia

Sulla prestazione: «Abbiamo fatto una buona partita e siamo contenti di ciò. Il gruppo è giovane e sta lavorando bene, sicuramente cresceremo in futuro».

Sulla medaglia di bronzo: «Personalmente sono molto contento: per me questa medaglia significa tanto perché viene dopo la delusione provata in Ungheria nello scorso Europeo. Condivido questa gioia con i miei compagni di squadra, ci vogliamo bene e tutti remiamo verso un unico obiettivo. Avremmo potuto fare meglio, certo, ma siamo contenti del terzo posto». 

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