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Roberto Menichelli portato in
trionfo al centro dell’Arena Zagreb a fine partita dai suoi giocatori è l’immagine
della soddisfazione del calcio a 5 italiano. Gli azzurri chiudono al terzo
posto l’Europeo di Croazia: risultato straordinario, nel
presente e da cui partire in chiave futura. Ce l’hanno messa tutta, gli
azzurri, archiviando in fretta la delusione per la semifinale persa contro la Spagna e pensando alla finale per il
bronzo contro i padroni di casa della Croazia
(sospinti da oltre 10 mila persone) come la gara della vita. Che riporta l’Italia sul podio dopo quattro anni e
mezzo e conferma come anche a livello continentale (e il successo del Montesilvano nella passata edizione
della UEFA Futsal Cup) il futsal nostrano sia in costante crescita.
Queste le dichiarazioni dei protagonisti nella sala stampa dell’Arena Zagreb.
Roberto Menichelli, Ct Italia
Sulle emozioni: «Per prima cosa faccio i complimenti alla Croazia e al suo
Ct: l’aver vinto contro questa Nazionale assume un valore più importante. Sono
molto contento ma, come sempre, mi piace condividere la mia gioia assieme ai
giocatori, che hanno raggiunto un bel traguardo conquistando una medaglia di
bronzo. Questa giornata rimarrà per sempre nei nostri ricordi».
Sulla partita: «Prima che la Croazia
giocasse con il portiere di movimento stavamo controllando bene la partita. L’importante
era tenerli lontano dalla nostra porta, poi, quando Stankovic ha inserito il
quinto uomo, abbiamo avuto un momento di difficoltà. Nel contesto, però, credo
che la mia squadra abbia tenuto abbastanza bene».
Su Mammarella e il gruppo «Stefano
migliore al mondo? Parecchi lo dicono, quindi sicuramente sarà così. Ma io non
riesco mai a parlare del singolo, è più forte di me. Preferisco esaltare il
lavoro di squadra e del collettivo, così come le grandi individualità di tutto
il gruppo. Credo che i successi sportivi debbano passare attraverso la forza di
squadra».
Sul futuro: «La medaglia di bronzo è
il giusto premio per un duro lavoro che stiamo facendo, anche se non vogliamo
fermarci qui. Questo riconoscimento ci dà la convinzione morale per andare avanti
e continuare nel progetto di valorizzazione dei giovani. Ora pensiamo ai
playoff contro la Norvegia per andare al Mondiale, che adesso diventa il nostro
obiettivo principale».
Sergio Romano, laterale Italia
Sulla soddisfazione: «Questo per noi è un punto di partenza e di questo
siamo contenti. C’è tanta recriminazione per non essere arrivati in finale, per
non esserci qualificati come primi, ma penso che ci meritiamo questo traguardo».
Sulla gara: «Abbiamo un po’ sofferto
il portiere di movimento della Croazia, ma è comprensibile. Abbiamo avuto più
occasioni di loro, il risultato è giusto. Sono contento per Mammarella, che ha
fatto un gran gol».
Sull’atmosfera: «Giocare in un
palazzetto così è bellissimo, anche quando ti tifano contro. I tanti spettatori
accorsi vuol dire che il movimento sta crescendo. Adesso ci riposiamo un po’,
poi penseremo al Mondiale e alla Norvegia».
Stefano Mammarella, portiere Italia
Sulla partita: «Volevamo vincere questa partita e ci siamo riusciti.
Contro la Spagna ce l’abbiamo messa tutta ma, ora che il massimo che potevamo
fare era salire sul podio, volevamo a tutti i costi riportare la medaglia di
bronzo in Italia. È stata una grandissima Italia, una grandissima Nazionale,
composta da ragazzi eccezionali».
Sul gol segnato: «Me lo tengo solo
per le occasioni importanti. Ne avevo già fatto uno contro il Benfica in Uefa
Futsal Cup, vuol dire che le competizioni Uefa mi portano bene. Io migliore al
mondo? No, non mi ci sento assolutamente. Ogni partita che finisce penso ad
analizzarla e guardo sempre al futuro. Io sono fatto così».
Marcio Forte, difensore e capitano
Italia
Sulla prestazione: «Abbiamo fatto
una buona partita e siamo contenti di ciò. Il gruppo è giovane e sta lavorando
bene, sicuramente cresceremo in futuro».
Sulla medaglia di bronzo: «Personalmente
sono molto contento: per me questa medaglia significa tanto perché viene dopo
la delusione provata in Ungheria nello scorso Europeo. Condivido questa gioia
con i miei compagni di squadra, ci vogliamo bene e tutti remiamo verso un unico
obiettivo. Avremmo potuto fare meglio, certo, ma siamo contenti del terzo posto».