08/02/2012 Protagonista della settimana

A Foggia c'è una Fuente meravigliosa, sorgente di futsal. Miki Grassi: "Questi siamo noi. Ora la A2"

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Foggia, terra di origine argillosa, soggetta ad elevato ristagno idrico. Foggia, un capoluogo dalla spiccata vocazione agricola, che per secoli l'ha resa un importante centro commerciale. Ma da quest’anno, la città situata Tavoliere delle Puglie diventa nota a tutta Italia per un “sorgente” da dove sgorga…un gran bel futsal! Cosa in comune con Cogianco Genzano (in A2), Giuriato Vicenza, Sotedi Jesolo, Lc Five Martina e, appunto, il Fuente Foggia. Sono le magnifiche 5 Invincibili, che hanno uno zero alla voce sconfitte in regular season. Ma la squadra di Miki Grassi si è spinta oltre.

IL BUNKER FOGGIANO - Azzurra Paganese, Maco l’Aquila, Five Campobasso, Porto San Giorgio e dulcis in fundo Manfredonia: queste le compagini, ignare, di passare alla storia per aver consegnato alla Fuente Foggia di mister Grassi il più improbabile ed inusuale primato del futsal italiano. Chissà se è un record, bisognerebbe analizzare una ventina di anni di calcio a 5. Fatto sta che da cinque partite consecutive, ovvero 220 minuti (effettivi!) di fila, la porta foggiana non si è più gonfiata. L’incredibile dato statistico prende inizio dal secondo tempo a reti bianche di Molfetta: l’ultimo gol risale proprio al 17 dicembre 2011, firmato da Aimi, su tiro libero allo scadere della prima frazione di gara. Da quel momento l’ex Belluno Jonatan De Melo non ha più dovuto raccogliere palloni dalla propria rete. A due mesi dall’inizio del 2012, nessuno è riuscito ad aprire quella saracinesca.

PERSEVERARE AUTEM DIABOLICUM - Vuoi per gli spazi ridotti, per la velocità di gioco, per le tante occasioni che si susseguono freneticamente nei 40’ di gioco, riuscire a non subire gol in un match di calcio a 5 è un’impresa notevole. Farlo per due partite è da applausi. “Perseverare” ed arrivare a mantenere inviolata la propria porta per 220’ di seguito è semplicemente diabolico! Questo insolito primato (che profuma di record) spetta alla Futsal Fuente Foggia, giovanissima realtà del panorama nazionale impegnata nel girone D di Serie B: 16 vittorie, 2 pareggi e 0 sconfitte sino a questo momento; 79 gol fatti ed appena 20 subiti, che ne fanno la miglior difesa d’Italia.

MIKI GRASSI, Il DEUS EX MACHINA - “Come diceva un tecnico ben più noto di me nel calcio a 5 il 2- 0 è molto meno casuale di un 6-5”. Miki Grassi, deus ex machina del Fuente, finisce sotto le luci dei riflettori insieme alla sua squadra, vista la strepitosa stagione di una formazione che sta mandando in Blancos anche gli avversari. “Lavoro molto sulla fase difensiva, che considero determinante: studiare l’avversario per cogliere i suoi lati positivi fa sì che si possa limitare il potenziale offensivo – dice il tecnico dei foggiani - abbiamo subito zero gol nelle ultime cinque partite, ma non sono le uniche di questa stagione. I ragazzi sono splendidi, ho la fortuna di avere un gruppo forte con calcettisti che si mettono a disposizione in tutto e per tutto”. Oltre il già citato De Melo, elementi di spicco nello scacchiere foggiano sono Josè Abraham, Marcelo Grumiche e Felipe Fumes: giunti in capitanata in estate - rispettivamente da Verona, Fasano e Aosta - grazie al proficuo ed intenso lavoro del diesse Sabino Samele. Confermati a pieni voti il foggiano doc Alberto Laccetti, protagonista di diverse convocazioni nella Nazionale Under 21 di mister Albani, e Sergio Andregtoni. “Lavoriamo in sintonia – riprende l’allenatore dei “Blancos” - e questo ci ha permesso di cogliere, oltre al primato in classifica, anche questo invidiabile ruolino di marcia. Ma posso assicurare che nessuno durante gli allenamenti ne fa cenno: piuttosto si pensa al prossimo avversario e all’obiettivo finale”.

“SORGENTE”, UN TUFFO NEL PASSATO. Sono lontani i tempi in cui i terribili ragazzini del Fuente (tradotto “sorgente”) giravano in lungo e in largo la splendida Puglia, incantando i tifosi di ogni palazzetto con un futsal aggressivo, veloce, spettacolare: mai visto prima. Dalle trasferte di Margherita di Savoia e Canosa a quelle in Campania, Abruzzo, Marche. Quanta acqua sotto i ponti foggiani da quel lontano 2005: “Ne è passato di tempo ma ricordo ancora tutto – rimarca Miki Grassi – come fosse ora, ogni singola partita. Per quanto mi riguarda la strada da fare è ancora lunga. Credo non si smetta mai di imparare”. Quando si dice “fare la gavetta”: “Venire dalla C2 è stato importante per me. Arrivando dal basso si ha la possibilità di crescere gradatamente, e non c’è il rischio di bruciarsi subito. E’ come scalare una montagna, tappa dopo tappa, un appoggio per volta: si apprezza il panorama e si rischia di sbagliare meno; una scalata diretta, invece, potrebbe essere fatale! Lo scambio di idee, il confrontarsi quotidianamente con tecnici e calcettisti delle diverse categorie credo sia stato un punto di forza. La strada per la cima, come detto prima, è ancora molto lunga: con l’umiltà giusta si può provare a scalarla, perché no. I campi da te citati sono molto distanti da quelli attuali, ma con molte società e addetti ai lavori ho instaurato un bel rapporto che coltivo ancora oggi. Sanno di poter fare affidamento su di me, e viceversa”.

L’APPETITO VIEN MANGIANDO Tra un primato e l’altro, gli Invincibili del girone D cadetto non dimenticano l’obiettivo stagionale. Altro che play off. “All’inizio – continua il coach biancoazzurro – volevamo migliorare la posizione dello scorso campionato e puntare ai playoff. Tra l’altro dagli addetti ai lavori non eravamo nemmeno annoverati tra i favoriti del nostro girone, tranne che per qualche eccezione. Durante il campionato abbiamo lavorato tanto per creare un gruppo unito e un’identità di gioco che si è poi consolidata partita dopo partita. Certo oggi non vogliamo guardarci indietro: puntiamo dritti al primo posto”. Ancora otto giornate all’atto conclusivo. Tra due settimane, in casa, il derby con lo Sporting Modugno: “Abbiamo otto finali da disputare contro avversari agguerriti, oggi ancor di più per via di questo primato. Ce la metteremo tutta sino alla fine, insieme, come abbiamo sempre fatto. Sino ad oggi non abbiamo vinto ancora niente. Il record è importante, ma se non raggiungiamo l’obiettivo finale presto si dimenticheranno di noi e che non prendiamo gol da 220 minuti”. Ad maiora Fuente, una sorgente di futsal.



 

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