Nelle ultime partite ha guadagnato
preziosi minuti di gioco che si sono sommati alla presenza da titolare nella
prima di campionato: così si fa acquisire esperienza a un (giovane) portiere
tra i più talentuosi del panorama italiano, Federico Mazzuca. Un giocatore che,
a guardar bene i numeri, è anche un prezioso “talismano”.
AMULETO CLF. Nei suoi due anni di storia la
Canottierilazio Futsal di partite ne ha perse davvero poche, in pratica si
contano sulle dita di una mano; e in questi due anni c’è un portiere (giovane e
scalpitante) che è comunque riuscito a ritagliarsi il proprio spazio, sia nella
trionfale cavalcata dalla B alla A2 (con annessa vittoria della coppa Italia),
che nel corso di questa stagione, che vede la CLF al secondo posto del Girone B
con un margine di ben dodici punti sulla terza in classifica. Due anni nei
quali, ogni volta che ha giocato, Federico Mazzuca non ha mai perso una partita
“ma è solo una questione di fortuna” dice il portiere nato il 30 ottobre
del ’90, che la scorsa stagione ha disputato alcune gare di B e che quest’anno
ha giocato da titolare alla prima di campionato contro Marcianise; poi ha
saputo ritagliarsi (in special modo nelle ultime gare) preziosi minuti di gioco
nelle gambe: “Spero di essere stato utile quando il Mister mi ha chiamato in
causa, anche se è più facile far bene quando si entra a risultato acquisito”
come nel caso delle sfide con Fasano e Regalbuto.
OBIETTIVI. Un anno in chiaroscuro per Federico
Mazzuca: “E’ una stagione così così, tra un infortunio e un altro. Ora però
mi sto allenando bene e mi auguro, in queste ultime partite, di mettere in
difficoltà il Mister” (Marco Ripesi, che da ex portiere della Nazionale
italiana di Futsal, di questo ruolo se ne intende davvero, ndr). Federico
Mazzuca non pensa solo alla prima squadra ma ha voglia di far bene “anche
con l’Under 21 perché abbiamo degli obiettivi importanti da raggiungere: spero
di allenarmi con continuità rispetto all’ultimo anno”.
CRESCITA COSTANTE. Obiettivi chiari,
quindi, quelli di Mazzuca: “Rendermi utile in prima squadra e vincere con
l’U21 quello che abbiamo perso l’anno scorso contro l’Augusta” Di margini
di miglioramenti Federico ne ha moltissimi, vista l’età e la voglia di
migliorarsi, giorno dopo giorno, ma anche vista la presenza di tanti “colleghi”
illustri come i tecnici Ripesi e Maurizio Venditti e i compagni di squadra
Miarelli e Rossi Merighi: “Quest’anno sono cresciuto grazie a Michele
(Miarelli) e Filippo (Rossi Merighi) e penso di aver fatto bene nell’ultimo
mese di lavoro, perché precedentemente ho avuto problemi fisici che non mi
hanno permesso di allenarmi come volevo”.
IL
MESTIERE DEL PORTIERE. Non sono molti i giovani portieri italiani che in
categoria hanno l’opportunità di giocare: “Quelli che conosco e vedo di più
sono Mattiello dello Scafati (classe
’90) e Latino dell’Acireale (classe ’89)”; ma se si parla di
modelli, Mazzuca non ha dubbi “Il mio idolo è Stefano Mammarella
(recentemente eletto miglior portiere del mondo dal portale Futsal Planet), dal
quale voglio prendere più cose possibili. Siamo stati insieme in Croazia, in un
raduno della Nazionale maggiore e abbiamo potuto scambiare qualche battuta. Dal
punto di vista umano è una persona molto simpatica e disponibile” e dal
punto di vista tecnico è semplicemente “il più forte che ci sia”.
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