L'inizio del futsal in Italia. Dai primi circoli all'ingresso in Figc
Dopo
l'epoca dei circoli romani e la nascita del primo torneo nel 1965 (la
Coppa dei Canottieri ideata dal Circolo Canottieri Lazio) grazie alle
intuizioni di Gustavo "Babbo" Valiani, il calcio a 5 nel 1978 vede
nascere il primo tentativo federale: la Federcalcetto, in vita per poco
tempo. Poi fu la volta della Fict (Federazione Italiana Calcetto) da
cui derivò, in seguito ad una scissione interna, la Lic (Lega Italiana
Calcetto). Dal 1978 al 1983 si giocarono così due campionati, fino al
dicembre 1983 quando si concretizzò l'ingresso della disciplina
all'interno della Figc (Federazione Italiana Giuoco Calcio).
1983/84 - Il primo campionato della storia
Nel
1983/84 va così in scena il primo campionato di calcio a 5, sport che
fino al 1989 viene gestito dalla Figc attraverso il Comitato Nazionale
Calcetto. Con la prima Assemblea Nazionale delle società di calcio a
cinque, datata 5 novembre 1989, si sancisce la delega della gestione
alla Lega Nazionale Dilettanti con la creazione della Divisione Calcio
a Cinque. Il primo presidente fu Antonio Sbardella, dal 1989 al 1992, a
cui fece seguito fino al 1997 l'Avv. Marcello de Luca Tamajo e, dal
1997 ad oggi, l'Ing. Fabrizio Tonelli, il primo presidente ad essere
eletto direttamente dalle società.
1984 - I pioneri della Roma Barilla
Dalla
stagione 1983/84 all'89/90 il campionato di serie A viene disputato con
la formula di una fase interregionale a gironi eliminatori, con una
poule scudetto in sede unica. I primi due scudetti (1984 e 1985),
giocati rispettivamente sul Centrale del Foro Italico di Roma e nella
Repubblica di San Marino, vanno alla Roma Barilla presieduta da Ettore
Viola (figlio di Dino, allora presidente della A.S. Roma calcio).
Nell'1985/86 la Roma Barilla deve però arrendersi all'Ortana Griphus,
società formata da molti atleti l'anno prima in giallorosso. L'anno
successivo è invece proprio l'Ortana a dover cedere in finale il titolo
italiano al Marino Calcetto, che trionfa nella poule di Palermo.
1987 - Inizia l'era della gloriosa Roma Rcb
Nell'87/88
ci si trasferisce a Merano e comincia lo strapotere della Roma RCB di
Franco Ciccarelli, che in finale supera il Millefonti Torino. Si tratta
del primo di un poker di successi che porterà i biancorossi del
portiere goleador Luca Bergamini a ripetersi anche nell'88/89 (a Roma,
finale vinta ai rigori sulla Camel Vigna Stelluti), nell'89/90 (a
Bologna, ancora dal dischetto contro il Marino calcetto) e nel '90/91,
in cui la Roma RCB si aggiudica il primo campionato di serie A giocato
con una regular season a girone unico di 20 squadre superano in gara-3
della finale la Geas Meda Roma.
1991 - Bnl e Torrino interrompono l'egemonia della Roma. Si contenderanno 5 titoli e la loro rivalità diventa leggenda
Nel
'91/92 la serie A passa a 18 squadre. La Roma RCB resta fuori dalle
finali dopo uno spareggio con il Torrino. In finale vanno BNL Calcetto
ed Ericsson Sielte, con la vittoria dei bancari di Piero Gialli ai
supplementari di gara-3, dopo le prime due decise dai calci d rigore.
Nel '92/93 è invece la volta del Torrino Sporting Club di Alessandro
Nuccorini, futuro tecnico dell'Italia, che strappa il tricolore dalle
maglie della BNL, difendendolo nella finale bis anche nel '93/94. Il
riscatto per la BNL arriva nelle due stagioni successive, quando sempre
al Foro Italico i bancari superano in entrambi le occasioni gli storici
rivali del Torrino.
1996 - Milano lancia un segnale: il futsal si è diffuso sul territorio nazionale
Nel
96/97 la BNL centra il suo quarto scudetto, superando questa volta in
finale la rivelazione Milano C/5. Nel calcio a 5 il primo grande
segnale di diffusione nazionale con l’ottimo risultato dei meneghini.
Dalla stagione successiva la formula dei campionati cambia, con
l'introduzione dei playoff scudetto al posto della poule. Vince la
Lazio di Agenore Maurizi, che alla sua prima esperienza da tecnico
centra anche la Coppa Italia.
1998 - E' l'anno delle riforme e dell'arrivo di Velasco che porta, per la prima volta, lo scudetto fuori dal Lazio
Con
la stagione 1998/99 parte il progetto di riforma dei campionati, giunto
a termine lo scorso anno. Il girone unico di serie A scende da 18 a 16
squadre, nasce una serie A2 articolata su 2 gironi da 12 squadre e la
serie B viene "spalmata" su 5 gironi, sempre da 12 squadre. Per la
prima volta lo scudetto esce dai confini del Lazio, per mano del Torino
di Marco Ceresa e del tecnico spagnolo Jesús Velasco, che supera nella
doppia finale la solita BNL (all'ottava finale consecutiva).
1999 - Lo scudetto torna nel Lazio: primo storico successo per il Genzano e quinto per la Roma Rcb del tecnico Colini
Nella
stagione '99/00 il Lazio torna a però a sorridere, con l'Intercart
Genzano che conquista il suo primo tricolore della storia, superando in
finale la Lazio (e vincendo anche la Coppa Italia, accoppiata riuscita
alla Roma RCB nell'88/89 e '89/90, al Torrino nel '92/93 e '93/94, alla
Lazio nel '97/98 ed al Prato nel 2001/02). L'anno successivo è invece
quello storico per la Roma RCB, targata Lamaro. A 10 anni dall'ultimo
successo la squadra di Fulvio Colini supera nella doppia finale la BNL,
aggiudicandosi così il quinto scudetto della sua storia e diventando la
squadra più titolata in assoluto in Italia.
2001 - Nasce il mito del Prato calcio a 5
Nel
2001/02 prende corpo definitivamente il modello Prato. La società
toscana centra il double scudetto-coppa Italia sotto la guida tecnica
dello spagnolo Jesús Velasco. Ma per i toscani è solo l'inizio di un
percorso che li porterà a vincere lo scudetto nel 2002/03 e la Coppa
Italia nel 2003/04, con una media spettatori che oscilla puntualmente
tra i 1500 ed i 2500 a gara.
2003 - Per la prima volta viene
titolato il campionato italiano: Serie A Enel. E il giocatore della
Nazionale Italiana campione d'Europa, Adriano Foglia, vince il pallone
d'oro
Nel
2003/04 nasce il primo campionato italiano di calcio a cinque titolato
da un partner: l’Enel. Il progetto è di più ampio respiro che una
semplice sponsorizzazione perché nell’accordo si punta molto al Fair
Play con il progetto “Lealtà nello Sport”. L’Arzignano, formazione
veneta nelle cui fila milita il giocatore più forte del mondo del 2003,
Adriano Foglia, vince lo scudetto sia nella massima serie che con la
formazione giovanile dell’Under 21.
2004/05 - E' la stagione delle grandi
sorprese. Il neopromosso Nepi si aggiudica la Coppa Italia e il Perugia
diventa campione d'Italia
La
stagione 2004/2005 è all’insegna del Perugia. Nonostante la regular
season viene dominata dalla Lottomatica Roma, sin dalle prime giornate,
gli umbri, dopo un terzetto di finali avvincenti e spettacolari si
aggiudicano il primo scudetto della loro storia.
Invece, nella seconda edizione della formula Final Eight di Coppa
Italia disputata a Conversano, il Nepi di Fulvio Colini, neo-promosso
in serie A, segue le orme del Prato vincitore l’anno precedente a
Foligno battendo l’Arzignano in finale dopo i calci di rigore.
2005/06 - Amoroso e Pinilla portano l'Arzignano alla conquista del suo primo scudetto
La
stagione 2005/2006 è all’insegna del Veneto che conquista due trofei su
tre nella massima serie con Luparense ed Arzignano. I lupi di mister
Velasco dopo una spettacolare Final Eight disputata a Catanzaro si
aggiudicano la prima Coppa Italia della loro storia battendo in finale
la Lottomatica Roma. Il 23° scudetto invece si ferma ad Arzignano. Dopo
una stagione iniziata in sordina ed un finale di stagione esaltante la
squadra guidata da Fabian Lopez, dai bomber Amoroso e Pinilla vince in
due sfide una accesa finale con il Nepi conquistando il secondo
tricolore.
2006/07 - Inizia l'era della Luparense del presidente Zarattini e del "Mago" Velasco
La
stagione 2006/2007 segna l’inizio dell’egemonia della Luparense nel
calcio a cinque italiano. La società del presidente Zarattini, che
dodici mesi prima aveva portato in Veneto il “mago” Jesus Velasco e i
nazionali azzurri Grana e Feller, domina la regular season, infliggendo
distacchi abissali a tutte le altre: la Lazio Nepi chiude il girone di
ritorno con 9 punti di ritardo dai Lupi, il Montesilvano con 13 e
l'Arzignano Grifo con 16.
Nei
playoff il Bisceglie, ripescato e in grado di contendere fino
all’ultimo turno la quarta posizione all'Arzignano, si arrende dopo i
tempi supplementari di gara-2 alla Marca Trevigiana: i veneti diventano
la prima squadra di A2 nella storia dei playoff a qualificarsi al
secondo turno. Passano il turno anche la Roma contro i freschi
vincitori della A2 del Pro Scicli, il Perugia e il Pescara che
estromettono nell’ordine l'Augusta e il Napoli.
Tre
dei quattro accoppiamenti nei quarti di finale rispettano i pronostici
della vigilia: Luparense, Lazio e Montesilvano hanno rispettivamente la
meglio su Perugia, Pescara e Roma. La sorpresa è ancora una volta
targata Marca Trevigiana, malgrado la sconfitta casalinga in gara-1
contro il più quotato Arzignano. I bianconeri riescono nell’impresa di
battere due volte i campioni d'Italia in carica al PalaTezze (6-3
gara-2, 4-1 in gara-3) e conquistano una sorprendente semifinale.
L’avventura
della Marca termina al cospetto della Luparense, che sbanca 7-3 Ponzano
e pareggia 4-4 a San Martino di Lupari; l’altra semifinale corre sul
filo dell’equilibrio, con tre pareggi consecutivi tra Montesilvano e
Lazio Nepi. Alla fine la spuntano i laziali di Maurizi ai rigori.
Lo
scudetto se lo contendono dunque, per il secondo anno consecutivo, una
rappresentante del Lazio e una del Veneto: è la Luparense a succedere
nell’albo d’oro all’Arzignano. I Lupi bloccano sull’1-1 la Lazio a
Colleferro in gara-1 (reti di Moreira e Grana), nel ritorno i ragazzi
di Velasco trionfano 4-2 e, dopo aver conquistato l'anno precedente la
Coppa Italia, si cuciono sul petto il tricolore.
2007/08 - Dominio della Luparense: i Lupi fanno l'en plein e portano a casa tutti i trofei della stagione
L’anno
successivo la Luparense fa addirittura meglio, infilando il treble
(Supercoppa italiana, Coppa Italia e secondo scudetto consecutivo). In
campionato i veneti conquistano ancora una volta d’autorità il primo
posto al termine della stagione regolare, precedendo di 6 punti il
Montesilvano, di 18 il TFL Arzignano e addirittura di 23 la Lazio
Colleferro. Nei playoff la corazzata di Velasco deve vedersela con il
Pro Scicli, che nel turno preliminare elimina il Bisceglie di Capurso.
I campioni d’Italia conquistano due successi, 5-1 e 5-3, e accedono in
semifinale, come Lazio, Arzignano Grifo e Napoli, che hanno la meglio
rispettivamente su Marca Trevigiana, CLT Terni e Montesilvano.
A contendersi l’accesso alla finalissima sono Luparense e Lazio da una
parte – riedizione della semifinale dell’anno precedente – e Arzignano
e Napoli dall’altra. I Lupi si impongono sia in gara-1 (4-0) sia in
gara-2 (4-3) e volano in finale, il TFL Arzignano piega l’ottimo Napoli
gestendo in gara-2, conclusa sul 3-3, il successo ottenuto in trasferta
(5-3) nella sfida d’apertura.
Lo scudetto è dunque un affare riservato al Veneto e la Luparense
ottiene il bis sfoderando due prestazioni quasi perfette: i Lupi di
Velasco trionfano 6-2 sia al PalaTezze sia a San Martino di Lupari.
2008/09 - Ancora Luparense, ma l'Arzignano è un osso duro: vince la Coppa Italia ai rigori
e perde la semifinale con in Lupi a 5" dalla sirena
La
stagione del dopo Mondiali, partita il 25 ottobre, è all’insegna
dell’equilibrio quasi esasperato. La Luparense chiude ancora una volta
al primo posto la regular season, ma con gli stessi punti (55) del
Montesilvano che precede soltanto grazie alla miglior differenza reti
nei due scontri diretti (successo 5-2 in casa, sconfitta 2-1 in
trasferta). La Marca Trevigiana centra il terzo posto con appena due
punti di distacco, l’Arzignano Grifo vincitore della Coppa Italia (ai
rigori proprio contro la Luparense) deve accontentarsi del quarto a 44
punti. Partono i playoff e i Lupi hanno la meglio sul Cagliari, che
nella regular season si era concesso il lusso di vincere a Bassano. La
squadra di Velasco si impone 2-0 in Sardegna e 4-1 davanti al pubblico
amico e vola in semifinale, dove ad attenderla c’è l’Arzignano Grifo
che si sbarazza del Bisceglie con due successi (5-4 in Puglia e 8-2 al
PalaTezze). L’altra semifinale oppone la Marca Trevigiana, che piega
solo dopo gara-3 il Napoli (con gol decisivo di Duarte ad appena 13
secondi dalla sirena), al Montesilvano, che batte il CLT Terni sia in
Umbria (6-2) sia al PalaSenna (5-0).
Il derby veneto, riedizione della finale scudetto della precedente
stagione, dà vita a tre partite tiratissime ed emozionanti. Finiscono
tutte e tre in parità, con i biancorossi – guidati in panchina da
Solazzi dopo l’esonero di Polido – che riescono sempre a salvarsi nel
finale: in gara-1 è un’autorete di Vampeta a 8’’ dalla fine a sancire
il 2-2 finale, in gara-2 il portiere azzurro Feller annulla il
vantaggio di Nuno al 36’40’’. Nella bella è il paraguaiano Chilavert, a
1’15’’ dalla sirena, a rendere necessari i supplementari. I rigori
sembrano inevitabili, ma il guizzo del fuoriclasse Sandrinho a 5
secondi dalla fine manda in finale la Luparense. Palpitante anche la
seconda semifinale, con il Montesilvano di Colini che la spunta solo a
gara-3 grazie ai tiri dal dischetto.
Nella finalissima la Luparense detta ancora legge, vincendo sia al
Palasenna (3-1) sia a Bassano (2-0, reti nei quattro minuti finali di
Honorio e Pellegrini). Velasco centra il terzo scudetto consecutivo e
torna nella sua Spagna, è ormai l’allenatore più vincente nella storia
del futsal italiano.
2009/10 - Il Montesilvano interrompe l'egemonia della Luparense grazie a un super "Cobra" Borruto
L’era
del post-Velasco, iniziata in panchina con lo spagnolo Fernandez e
conclusa con il connazionale Sito Rivera, vede la Luparense chiudere al
terzo posto la stagione regolare, alle spalle della Marca Futsal –
protagonista di un sontuoso mercato che ha visto gli arrivi di Bertoni,
Feller, Jonas e a dicembre di Grana, Marcio e Amoroso – e del
Montesilvano. Nei playoff i campioni d’Italia superano faticosamente ai
quarti, solo dopo i rigori in gara-3, il Napoli Vesevo (sorprendente
finalista della Final Eight di Coppa Italia), ma nel turno successivo
si arrendono al Montesilvano di Colini, che vendica così la finale
scudetto dell’anno precedente. I Lupi, forse anche stanchi per l’enorme
sforzo profuso per centrare la Final Four di UEFA Futsal Cup, si
impongono 3-1 in casa, ma nelle successive due sfide al PalaRoma
vengono battuti prima 6-1 e poi 2-0.
Il predominio della Marca nella stagione regolare, conquistato con il
successo in Coppa Italia, inizia a sgretolarsi nei play-off. I veneti
di Ramiro Diaz eliminano ai quarti il Kaos Futsal con due successi di
misura 3-2, in semifinale pareggiano tutte e tre le sfide con il
sorprendente Bisceglie di Capurso (5-5, 3-3, 3-3) ma in gara-3 riescono
a spuntarla 5-3 ai supplementari, con i guizzi di Marcio e Bertoni.
La finale oppone dunque il Montesilvano alla Marca, con i favori del
pronostico tutti per i veneti che possono giocare le due sfide decisive
a Montebelluna davanti al pubblico amico. Montesilvano vince 3-1 in
Abruzzo trascinato dalla doppietta di Borruto, dopo il botta e risposta
tra Garcias e Duarte; il 4-1 della Marca in gara-2 (doppio Bertoni,
Coco e Grana, dopo il momentaneo pareggio di Junior) rende necessaria
la bella. La Marca va in vantaggio dopo 10 minuti con De Nichile, ma il
Montesilvano sfodera la prestazione della vita e porta a casa lo
scudetto imponendosi con un roboante 6-1: il “Cobra” Borruto, MVP delle
finali, va a segno tre volte, la festa è completata dalla doppietta di
Garcias e dal guizzo di capitan Forte.
2010/11
- Primo scudetto per la Marca, quarta Coppa Italia per la Lazio. Ma, soprattutto, il Montesilvano prima italiana sul tetto d'Europa
La
prima volta della Marca Futsal: la stagione 2010/2011 si chiude allo
stesso modo in cui si era aperta, con i trevigiani in festa. Dalla
Supercoppa Italiana, vinta a Montesilvano, allo scudetto, conquistato a
nove mesi e pochi chilometri di distanza, a Pescara: in mezzo, una
cavalcata all'insegna dei record. Venti vittorie, cinque pareggi e una
sola sconfitta nella regular season, a Bisceglie, con il primo posto
già matematico: al comando di quella che si è dimostrata un’autentica
corazzata, il portoghese Tiago Polido, tornato in Italia dopo la
doppietta campionato-coppa con il Nacional Zagabria (Croazia). Pochi
problemi, per la Marca, anche nei quarti di finale dei playoff, contro
la sorpresa Promomedia Sport Five Putignano: tredici gol in due partite
alla matricola pugliese (al primo anno di Serie A), e un biglietto per
la semifinale più attesa, quella contro la Daf Chemi Montesilvano.
Quella squadra che un anno prima, proprio a Montebelluna, aveva
spezzato i sogni scudetto del club veneto, e che da pochi giorni ha
conquistato la UEFA Futsal Cup, ad Almaty (Kazakistan).
Eccola,
l’altra splendida novità di questa stagione: il primo trionfo di una
squadra italiana nella competizione per club più importante del futsal
continentale, anch’esso nato a settembre, con il Main Round giocato
proprio nella città abruzzese, e cresciuto a novembre con l’Elite Round
di Ekaterinburg, in Siberia, prima delle due vittorie a cavallo tra
aprile e maggio contro Benfica e Sporting Lisbona, e del rientro
trionfale in Italia, con la Coppa che ha fatto il giro di tutti gli
eventi organizzati dalla Divisione Calcio a Cinque, pronta per essere
mostrata con orgoglio dal presidente Antonio Iervolino.
Ma
in campionato è un’altra storia: al PalaRoma finisce 0-0, verdetto
rimandato a gara-2. Addirittura cinque gol nel primo tempo, tre per la
Marca, due per il Montesilvano, che pareggia in apertura di ripresa con
Borruto. Con il 3-3 si andrebbe alla “bella”, ma Wilhelm e Bertoni
fanno esplodere il PalaMazzalovo, regalando al club di Massimo Bello la
seconda finale consecutiva e togliendo il tricolore dalle maglie della
Daf. Da un’abruzzese all’altra, dal Montesilvano alla Ponzio Pescara,
perchè dall’altra parte del tabellone c’è una mina vagante che continua
a mietere vittime: dopo aver eliminato la Lazio nei quarti di finale,
la squadra di Mario Patriarca fa il colpaccio anche a Bassano, sede
delle gare interne dei playoff dell’Alter Ego Luparense, campione
d’Italia tra il 2007 e il 2009 e costretta per la seconda stagione di
fila ad abdicare in semifinale. 2-2 al PalaRigopiano, 4-3 per la Ponzio
al PalaInfoPlus, e prima storica finale per la società di Guido
D'Angelantonio.
Per
la prima volta, la sfida decisiva per lo scudetto si gioca al meglio
delle cinque gare: si parte con gara-1 e gara-2 a Bassano,
nell’impianto scelto anche dalla Marca per disputare le gare che
valgono la gloria. Il copione è lo stesso: Patriarca va in vantaggio,
Polido (squalificato per le prime tre finali dopo i fatti del post
Marca-Montesilvano) vince. 4-3 in gara-1, 2-1 in gara-2, con tre gol di
Duarte, che chiuderà i playoff da capocannoniere, a quota otto. Il
duello si sposta al Pala Giovanni Paolo II di Pescara, con oltre 2500
tifosi pronti a spingere la Ponzio verso un’impresa che riesce a metà.
I gol di PC e Velazquez allungano la serie, portandola alla quarta
partita, dove lo strapotere della Marca produce un 7-1 senza appello.
Decidono le doppiette di Patias (al secondo scudetto di fila, dopo
quello vinto un anno fa con il Montesilvano) e Bertoni, a cui si
aggiungono i gol di Jonas, Nora e Feller. Pescara e il suo pubblico si
alzano in piedi e applaudono la Marca Futsal, campione d’Italia.
2011/12 - Il ritorno della Luparense e il primo trionfo dell'Asti
Tre anni dopo, riecco
l’Alter Ego Luparense campione d’Italia. Lo scudetto resta in Veneto, ma passa
da Castelfranco Veneto a San Martino di Lupari: la squadra di Fernandez torna
sul trono dopo il ”triplete” conquistato tra il 2007 al 2009 con lo spagnolo Velasco
in panchina. E’ un altro spagnolo, Julio Fernandez, a riportare il club del
presidente Zarattini alla conquista del titolo, che premia la squadra più
continua della stagione, nonostante una leadership messa seriamente in
discussione nei playoff. Nella regular season, la Luparense è sempre al
comando: inizia con un pareggio (4-4) in casa del Kaos Futsal, ma in tutto il
girone di andata perde soltanto altri tre punti (il 20 novembre, in casa con la
Ponzio Pescara), vincendo anche in casa di Montesilvano, Lazio, Marca e Asti e
consolidando il titolo di campione d'inverno.
Dietro, intanto, è grande bagarre per la
qualificazione alla Final Eight, con il Bisceglie che batte il Pescara nello
scontro diretto dell’ultima giornata e si qualifica per la Coppa Italia, così
come Luparense, Marca, Lazio, Asti Acqua Eva, Promomedia Sport Five Putignano,
Montesilvano e Acqua&Sapone Fiderma.
Nel girone di ritorno, si delinea la griglia dei
playoff e dei playout: nella lotta allo scudetto, il Pescara (protagonista di
una grande rimonta) prende il posto del Bisceglie, con Franco Gomme Venezia e
Finplanet Fiumicino a giocarsi la salvezza (saranno i veneti a rimanere in A
dopo i playout) e Kaos Futsal e Augusta retrocesse in A2. In mezzo, la Final
Eight di Coppa Italia vinta dall’Asti Acqua Eva proprio ai danni della
Luparense e il terzo posto della Marca Futsal alla Final Four di UEFA Futsal
Cup a Lleida, in Spagna.
A maggio, inizia lo spettacolo dei playoff: i
verdetti dei quarti di finale rispecchiano la griglia di ingresso alla post
season, con Marca, Lazio e Montesilvano che chiudono in due gare le serie
contro Acqua&Sapone, Asti e Pescara. Alla Luparense, invece, servono tre
partite per avere la meglio del Putignano, dopo la sconfitta in gara-1 a
Martina Franca. In semifinale, due pareggi in gara-1, con Lazio e Marca da una
parte e Montesilvano e Luparense dall’altra a dividersi la posta; le serie si
spostano in Veneto, con i trevigiani campioni d’Italia che chiudono in gara-2,
mentre il secondo 2-2 tra Lupi e abruzzesi porta la sfida alla “bella”, dove la
Luparense vince 5-2 e raggiunge i “cugini” in un derby che promette scintille.
E scintille saranno: tutta la serie di finale si
gioca al PalaInfoplus di Bassano del Grappa, davanti al pubblico delle
grandissime occasioni. Parte meglio la Marca, che in gara-1 va sotto ma rimonta
con il gol di Wilhelm e la doppietta di Foglia e vince 3-1. Gara-2 sembra la
fotocopia dei primi 40’, con la squadra di Polido avanti 3-1: la rimonta della
Luparense, che porta la firma di Canal e Honorio, manda le squadre ai rigori,
dove la precisione dei Lupi e le parate di Putano pareggiano la serie. Finisce
ai calci di rigore anche gara-3, ma stavolta è la Marca a imporsi, dopo un
altro 3-3 al termine dei tempi regolamentari e dopo un’altra rimonta, ancora da
1-3 a 3-3, portata a termine dai bianconeri. Gara-4 segna il primo match point
per il bis tricolore della Marca ma, dopo il doppio vantaggio dei trevigiani,
la Luparense vince 4-2 e rimanda il verdetto a gara-5. Dove la freschezza dei
Lupi fa la differenza: sabato 16 giugno non c’è storia, con il 5-1 firmato da
Honorio, Fortino, Vampeta (doppietta) e Canal.
Figc - Lnd - Divisione Calcio a 5
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